Salerno

Una violenta rissa è scoppiata ieri sera a Salerno, nella zona del porticciolo di Pastena, tra almeno una decina di persone.

La rissa sarebbe scoppiata tra attivisti di estrema destra e dei movimenti antagonisti di estrema sinistra, questi ultimi abituali frequentatori dell'area.

A far scattare lo scontro, secondo una prima ricostruzione, l'affissione da parte degli attivisti di Casapound di manifesti in memoria di Carlo Falvella, studente e attivista del Fronte universitario d'azione nazionale ucciso a Salerno il 7 luglio 1972 durante uno scontro con un gruppo di anarchici.Sull'accaduto indagano i Carabinieri.

Al momento non risulta che alcuna delle persone coinvolte nella rissa abbia fatto ricorso alle cure in ospedale

Associazione Memoria in Movimento:

"Apprendiamo da alcuni organi di informazione che un piccolo gruppo di giovani antifascisti salernitani è stato aggredito con oggetti contundenti (cinghie e bastoni in particolar modo) nella notte del 1 luglio da una squadraccia di Casa Pound proveniente da cittadine limitrofe alla nostra città.

Purtroppo ogni anno siamo costretti a registrare provocazioni e atti fascisti in prossimità del 7 ai danni degli attivisti e delle attiviste antifascisti.

Ma quest’anno hanno alzato decisamente il “livello”. Forse perché si sentono garantiti sia per la fase storica e politica che il nostro paese sta attraversando sia per una sorte di “legittimità” istituzionale ricevuta dalla concessione del Salone dei Marmi per la presentazione di un libro edito dalla loro casa editrice. La fiera del libro di Torino non ha concesso lo spazio proprio per la vicinanza di questa casa editrice a Casa Pound.

La concessione di uno spazio istituzionale che ha visto e registrato le prime riunioni del primo governo libero dal nazifascismo è un ulteriore atto di “normalizzazione” dei movimenti neo fascisti.
La Salerno antifascista e i cittadini salernitani legati alla difesa dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza non può essere silente né ferma.

A queste provocazioni, a questi atti di squadrismo bisogna rispondere con la più grande determinazione e fermezza. Gli EELL devono essere intransigenti nel far rispettare ed estendere il valore dell’anti fascismo anche vietando la concessione degli spazi pubblici a chi oggi lavora per un revisionismo storico.
La Giunta Comunale, deve  revocare la concessione del Salone dei Marmi e tutte le strutture pubbliche di sua competenza.

Gli EELL devono essere intransigenti nel far rispettare ed estendere il valore dell’anti fascismo anche vietando la concessione degli spazi pubblici a chi oggi lavora per un revisionismo storico.

La Giunta Comunale, deve  revocare la concessione del Salone dei Marmi e tutte le strutture pubbliche di sua competenza.

Le forze dell’ordine e giudiziarie non possono assistere, senza intervenire, alle varie espressioni fasciste vietate dalle normative vigenti (legge Scelba n° 645 del 20/06/1952) e legge Mancino (25 giugno 1993 n° 205)".