A Salerno è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e la Casa Circondariale che disciplina le modalità di collaborazione per l’organizzazione e lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Dal verde pubblico ai parchi, passando per decoro urbano, lavori di manutenzione di edifici e beni comunali, ma anche attività sociali, culturali e ambientali. Il via al protocollo con l’impiego di 6 detenuti.
"Linea della sicurezza, ma anche della solidarietà"
"Andiamo avanti sulla linea della sicurezza, del rigore e della lotta contro i delinquenti, ma anche sulla linea della solidarietà aprendo le braccia a quei ragazzi e a quelle ragazze che vogliono impegnarsi in un recupero sociale. - ha spiegato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, a margine della conferenza a Palazzo di Città - I ragazzi impegnati saranno utilizzati per lavori socialmente utili, ma avranno una speranza di vita: faranno formazione professionale e avranno una possibilità di reinserimento. Se noi recuperiamo anche solo 6, 10 giovani e facciamo in modo che non seguano la strada della droga o della delinquenza, abbiamo già fatto un lavoro straordinario".
"Il carcere è una risorsa del territorio"
L’impegno per un progetto ad ampio respiro sul territorio: "Inizieremo con un numero ridotto di persone, poi passo dopo passo andremo ad ampliarlo. - ha aggiunto il direttore della Casa Circondariale "Antonio Caputo" di Salerno, Carlo Brunetti - Puntiamo a dare risposta alle esigenze del territorio. Il carcere è una risorsa del territorio e rispetto all'evoluzione del Comune e rispetto alla crescita di Salerno vogliamo esserci e vogliamo dare il nostro contributo come comunità penitenziaria".