Lioni

In merito alle recenti dichiarazioni e ai toni trionfalistici emersi dall'ultimo consiglio comunale di Lioni, relativi al passaggio del servizio di raccolta rifiuti alla gestione privata e al conseguente abbattimento delle tariffe Tari, la segreteria territoriale Ugl Comparto Igiene Ambientale di Avellino ritiene doveroso porre l'accento su alcuni aspetti tecnici e sociali che non possono passare sotto silenzio.

"Se da un lato l'alleggerimento fiscale per le famiglie e i commercianti è sempre un obiettivo condivisibile, dall'altro la scrivente organizzazione sindacale esprime forte preoccupazione in merito alla reale sostenibilità economica dell'appalto e alla tenuta dei livelli occupazionali e salariali. Nel settore dei servizi ambientali, i miracoli non esistono: quando si annunciano tagli lineari così drastici, il rischio che il "risparmio" venga estratto direttamente dalla compressione dei diritti dei lavoratori è altissimo".

A tal proposito, la UGL formula pubblicamente una serie di quesiti precisi all'Amministrazione Comunale di Lioni e all'Assessore al ramo, chiedendo che venga fatta immediata chiarezza sui contenuti del Piano Economico Finanziario (PEF) e del Capitolato Speciale d'Appalto:

"Quale Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro viene applicato ai dipendenti del nuovo gestore privato? La UGL vigilerà senza sosta affinché venga garantito il CCNL leader del settore (FISE Assoambiente / Utilitalia), respingendo con forza qualsiasi tentativo di dumping contrattuale attraverso l'applicazione di contratti al ribasso, come il Multiservizi, che determinerebbero una perdita salariale inaccettabile per gli operatori.

Come è stato calcolato il costo della manodopera, della flotta dei mezzi e del carburante? Chiediamo di conoscere nel dettaglio il monte ore complessivo assegnato al cantiere di Lioni e se lo stesso sia sufficiente a garantire la sicurezza sul lavoro e la dignità professionale di chi, ogni giorno, garantisce il decoro urbano.

Tracciabilità e destinazione dei rifiuti indifferenziati: Non ci risulta affatto che i rifiuti indifferenziati raccolti sul territorio di Lioni vengano regolarmente conferiti presso lo STIR di Avellino (Pianodardine). Siamo estremamente curiosi di capire – e lo chiederemo formalmente – dove vengano attualmente dirottati tali rifiuti, verso quali impianti e, soprattutto, chi stia sostenendo i maggiori costi di trasporto e smaltimento derivanti da questa scelta logistica.

La gravissima omissione sul passaggio di cantiere: Denunciamo con forza che, in totale spregio delle regole del Contratto Collettivo Nazionale, non è stato effettuato il regolare passaggio di cantiere per i lavoratori precedentemente impiegati sul territorio di Lioni. Invece di assorbire il personale storico avente diritto, si è preferito procedere con assunzioni ex novo, presumibilmente per intercettare sgravi contributivi e agevolazioni fiscali. Un'operazione inaccettabile che cancella con un colpo di spugna anni di tutele, livelli e scatti di anzianità.

La gestione pubblica di Irpiniambiente non "regalava" stipendi, ma applicava i contratti e le tutele del comparto. Se la gestione privata deve dimostrare la propria efficienza, lo faccia ottimizzando i processi logistici, non certo tagliando fuori i lavoratori legittimi per sostituirli con manodopera sotto-costo grazie agli incentivi dello Stato. Il "risparmio" sbandierato ai cittadini non può avere come prezzo il dramma sociale di chi ha perso il posto.

Si precisa, inoltre, a beneficio di una corretta informazione, che le agevolazioni relative al "Bonus Sociale Tari" per le famiglie svantaggiate derivano da precise disposizioni nazionali dell'autorità di regolazione (Arera) e non da flessibilità concesse sul costo del lavoro locale".

La Ugl comparto igiene ambientale di Avellino annuncia fin da ora che attiverà tutti gli strumenti di accesso agli atti per verificare la conformità delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, i contratti di conferimento e le procedure di assunzione seguite in questo cambio di gestione. Non faremo sconti a nessuno sulla pelle dei lavoratori". La nota è a firma della segreteria territoriale Ugl Comparto Igiene Ambientale Avellino.