Benevento

È tornato oggi in aula consiliare il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, all'indomani della pubblica rivelazione della sua malattia. Una presenza accolta da un clima di particolare partecipazione, con parole di vicinanza e solidarietà arrivate anche dai banchi dell'opposizione.

Ad aprire gli interventi è stata la consigliera Giovanna Megna, che ha espresso al primo cittadino gli auguri di pronta guarigione a nome di tutta la minoranza. "La vogliamo forte, sindaco", ha affermato, sottolineando il valore umano e culturale della scelta di rendere pubblica la propria condizione.

Secondo Megna, in una società ancora segnata da una cultura "machista", che impone agli uomini e soprattutto a chi ricopre ruoli di potere di mostrarsi sempre forti, Mastella "ha rotto un tabù", scegliendo invece di mostrarsi fragile. Un gesto che, ha evidenziato, assume un significato che va oltre la vicenda personale e rappresenta un messaggio importante per tutte le persone che convivono con la sofferenza. "Oggi facciamo un passo avanti sul piano culturale", ha concluso.

Nel suo intervento, Mastella ha ringraziato per le numerose attestazioni di affetto ricevute. "Grazie per le parole espresse nei miei riguardi e per la solidarietà manifestata in questo momento particolare", ha dichiarato, ammettendo di non essersi aspettato una reazione così intensa.

Il sindaco ha raccontato che fino all'ultimo non era certo di voler rendere pubblica la sua condizione di salute. "Sinceramente non pensavo neanche di rivelarlo ieri, ma la cerimonia mi ha portato a una forte emozione, pensando anche che poteva essere l'ultima volta dopo dieci anni", ha spiegato.

Mastella ha poi rivolto il suo pensiero a chi vive condizioni ancora più difficili: "Voglio esprimere vicinanza alle persone fragili, a chi sta peggio di me. Grazie per aver colto il senso di quanto ho manifestato. Ora guardo le cose con un modo diverso".

Infine, senza rinunciare all'ironia che da sempre caratterizza il suo stile, ha alleggerito il clima con una battuta politica rivolta all'opposizione: "Sul piano politico non si farà il campo largo, ma non vi lascerò campo libero", suscitando sorrisi nell'aula.