Il Consiglio comunale di Benevento ha approvato gli atti propedeutici alla costituzione della società Sannio Acque S.r.l., il nuovo soggetto che dovrà gestire il servizio idrico integrato nel territorio provinciale. Il provvedimento è passato con 20 voti favorevoli e 9 contrari, dopo che l'Aula ha respinto la questione pregiudiziale presentata dai gruppi di minoranza.
La seduta si è aperta con il saluto istituzionale alla nuova segretaria generale del Comune, Maria Luisa Dovetto, che ha formalmente assunto l'incarico firmando l'accettazione della nomina prima del suo esordio nell'aula consiliare di Palazzo Mosti.
Mastella: "Il pubblico prevale sul privato"
Nel corso del dibattito, il sindaco Clemente Mastella ha difeso la scelta dell'Amministrazione, sottolineando come il modello individuato garantisca una prevalenza del capitale pubblico rispetto a quello privato.
Il primo cittadino ha ricordato il lungo iter che ha preceduto l'approvazione del progetto, evidenziando i ritardi accumulati negli ultimi anni e sostenendo che la nuova configurazione societaria rappresenti un passo avanti rispetto alle ipotesi iniziali.
«Abbiamo cambiato le cose – ha affermato –. Oggi il pubblico prevale sul privato, mentre nelle precedenti impostazioni era previsto il contrario». Mastella ha inoltre richiamato il decreto regionale che ha autorizzato la costituzione della società mista a prevalenza pubblica, sostenendo che questa soluzione consentirà di sbloccare investimenti attesi da tempo per il potenziamento della rete idrica.
«Abbiamo ascoltato tutti – ha concluso – ma adesso è il momento di andare avanti».
Le perplessità della minoranza
Di diverso avviso la minoranza per cui il nodo centrale riguarda l'effettivo controllo pubblico della futura società.
Il consigliere comunale Francesco Farese ha ribadito che pur essendo prevista una partecipazione del 55% pubblica e del 45% privata la frammentazione delle quote tra i numerosi Comuni rischia di lasciare il controllo gestionale nelle mani del socio privato.
«Il privato – ha spiegato – finirebbe per avere un ruolo predominante nella governance, nominando il direttore generale e l'amministratore delegato e incidendo di fatto sulla gestione della società».
Per questo motivo la minoranza ha proposto un modello alternativo: costituire preventivamente una società interamente pubblica partecipata da tutti i Comuni del Sannio che, presentandosi come socio unico all'interno della società mista, avrebbe potuto esercitare una maggioranza effettiva e unitaria nei confronti del partner privato.
Una soluzione che, secondo Farese, recepirebbe anche le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, che avrebbe espresso rilievi amministrativi e contabili sull'attuale configurazione societaria.