“La chiusura del Centro di Salute Mentale (CSM) di Airola non è solo una questione burocratica. In discussione c’è prima di tutto la quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie che già da 5 mesi vivono una grave situazione organizzativa che potrebbe preannunciarsi ulteriormente lunga”.
Così il consigliere comunale di Airola Giuseppe Maltese, per il Gruppo Consiliare Dovere Civico.
“Sono state confermate – prosegue - le gravi carenze infrastrutturali dell’ex sede di Via dei Fiori, alle quali, però, non sarebbero seguite le necessarie valutazioni del Comune e dell’ASL per risolvere nell’immediato la questione sanitaria che coinvolge quotidianamente i pazienti di questa struttura. Tutte le valutazioni che l’ASL e il Comune stanno facendo successivamente alla chiusura, sarebbero dovute essere fatte prima di essa per evitare i gravi disagi quotidiani che oggi vivono centinaia di famiglie di Airola e della Valle Caudina. Evidenziare tutto questo e stimolare ulteriormente l’ASL ed il Comune di Airola a trovare soluzioni immediate alla problematica rimane il principale scopo della richiesta del Consiglio Comunale del 02.07.2026: fornire ulteriori elementi e ragionamenti per una migliore e più aderente percezione del grave disagio che oggi vivono quotidianamente i cittadini dell’area ed evitare che alla società civile arrivi il messaggio che il loro benessere non sia una priorità strategica delle istituzioni locali. La questione rimane di importanza prioritaria che non può essere delegata ai buoni propositi dei singoli ma alla solidità delle Istituzioni Comunali di Airola e dell’ASL competente per il territorio. Se necessario, dovranno essere loro a coinvolgere eventuali altri interlocutori, avendone solo loro le competenze e la responsabilità. La discussione sembrerebbe avere determinato un primo risultato ovvero l’impegno del Comune di Airola e dell’ASL di aggiornare il Consiglio Comunale e i cittadini dell’area, entro giovedì prossimo, circa le soluzioni che vedranno l’evolversi della situazione in esame. Questa nuova situazione fornisce una prima risposta, ancorché minima e parziale ai quesiti della Petizione ed ai bisogni dei cittadini, anche se al momento al solo fine organizzativo”.
Airola, il caso del Centro Salute Mentale: basta attese
Maltese: «Ritardi inaccettabili, la salute mentale è una priorità»
Redazione Ottopagine