Con il provvedimento del Tribunale di Napoli dello scorso 17 giugno 2026, l’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) è stata dichiarata ufficialmente fuori dal concordato preventivo, avendo onorato pienamente e con successo tutti gli impegni assunti nei confronti dei creditori, nonostante le pesanti crisi generate dagli anni della pandemia e dal rincaro dei costi energetici.
Il piano di risanamento, avviato nel dicembre 2017 con il deposito della domanda di concordato e omologato a fine 2019, si è concluso.
Manfredi sul risultato raggiunto: «ANM è salva!»
Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, attraverso i proprio canali social ha evidenziato la crescita e la prospettiva del trasporto pubblico del capoluogo. «ANM è ufficialmente salva! L’uscita dal concordato fallimentare è un risultato importante per la città e i napoletani».
«Abbiamo chiuso una fase difficile pagando i debiti pregressi e aperto una nuova stagione di investimenti, crescita e miglioramento dei servizi. In tre anni il valore della produzione è passato da 209 a 252 milioni di euro (+20,7%), mentre negli ultimi sei anni i chilometri percorsi dai mezzi sono aumentati del 65%. Abbiamo dimostrato che Napoli può essere un modello virtuoso e non più un esempio di cattiva gestione».
«La Linea 1 continua a crescere: i passeggeri sono più che raddoppiati, passando da 12 milioni nel primo semestre del 2022 a oltre 25 milioni nel primo semestre del 2026. E quindi contiamo di averne 50 milioni a fine anno. A questi risultati si aggiungono la Linea 6, l’ascensore di Monte Echia e un piano da 180 milioni di euro per la transizione ecologica, con 302 nuovi autobus elettrici entro il 2026. La mobilità è una delle sfide più importanti per il futuro della città. Non tutto funziona ancora al meglio, ma stiamo investendo per rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei cittadini».