L’attacco è durato pochi istanti, abbastanza per trasformare una colazione al bar in una scena di terrore. Gerardo P., 55 anni, era davanti al bar La Giada, in via Capecelatro, zona San Siro, quando è stato colpito alle spalle da un uomo che non conosceva. Secondo gli atti, l’aggressore aveva il capo coperto da un passamontagna nero e non avrebbe pronunciato alcuna frase prima di sferrare una ventina di fendenti con un coltello di 21 centimetri.
La frase dopo il fermo
A rendere ancora più inquietante il quadro sono le parole attribuite a Lamin Saidilly dopo l’arresto: «Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio». Il ventiduenne, nato a Conegliano Veneto da famiglia di origine gambiana, è accusato di tentato omicidio. Il pm Elio Ramondini ha chiesto la convalida dell’arresto, indicando il pericolo di fuga e di reiterazione del reato. L’interrogatorio davanti al gip Luigi Iannelli è fissato per lunedì mattina nel carcere di San Vittore.
Il ferito migliora
Le condizioni di Gerardo P. sono in miglioramento. Il cinquantacinquenne, ricoverato all’ospedale Niguarda, è stato sottoposto a più interventi chirurgici e resta in prognosi riservata, ma il quadro clinico viene indicato come stabile. Le ferite più gravi hanno riguardato addome e torace, ma secondo gli aggiornamenti disponibili la vittima sarebbe fuori pericolo.
Il mistero del passato in Inghilterra
Gli investigatori stanno ricostruendo i giorni precedenti all’aggressione. Saidilly sarebbe arrivato a Milano da poco e per una settimana non avrebbe avuto contatti con la famiglia. Resta aperto anche un accertamento sul suo passato nel Regno Unito, dove avrebbe vissuto per anni. Alcune verifiche riguardano un possibile precedente inglese attribuito a un giovane con lo stesso nome e un’età compatibile, ma sul punto gli inquirenti procedono con cautela e senza conclusioni definitive.
La reazione politica
La frase attribuita all’arrestato ha acceso anche il dibattito politico. Matteo Salvini, leader della Lega, ha definito “allucinanti” quelle parole e ha chiesto che l’uomo non torni libero. Intanto gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, che avrebbero ripreso l’intera aggressione, e ascoltando i testimoni che hanno contribuito a bloccare l’accoltellatore prima dell’arrivo della Polizia.