Ancora una volta la maggioranza dimostra, nei fatti, quale sia la propria idea di partecipazione democratica. Ha convocato il Consiglio comunale, richiesto dal gruppo di minoranza, per martedì 7 luglio alle ore 10:00.
Abbiamo ribadito più volte di non essere politici di professione. Come la maggior parte dei cittadini, svolgiamo quotidianamente la nostra attività lavorativa e nelle ore del mattino siamo impegnati nei rispettivi impieghi. La maggioranza ha evidentemente potuto organizzarsi per garantire la presenza dei propri consiglieri. Avrebbe potuto dimostrare lo stesso senso di responsabilità nei confronti dell’intero Consiglio, individuando una fascia oraria, come più volte richiesto, che consentisse la più ampia partecipazione possibile.
Tra i punti all’ordine del giorno c’è una questione di assoluta rilevanza: la frana di Via Airella.
Continua a rappresentare un grave rischio per la viabilità e potrebbe determinare l’interruzione della principale arteria di collegamento, con il concreto pericolo di dividere il paese in due.
A rendere ancora più grave la situazione è che, a oggi, non risulta ancora disponibile un progetto esecutivo per la messa in sicurezza e la definitiva risoluzione del problema. Eppure circa tre anni fa, su questa stessa emergenza, fu convocato un Consiglio comunale su richiesta del gruppo di minoranza. Seguì un incontro con l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico, che assicurò che il progetto esecutivo sarebbe stato pronto entro l’autunno del 2023.A distanza di tutto questo tempo, quell’impegno è rimasto disatteso.
Un’emergenza di tale portata richiede tempestività, trasparenza e un confronto istituzionale aperto e partecipato.Quando sono in discussione la sicurezza dei cittadini e il futuro del nostro territorio, il Consiglio comunale dovrebbe essere convocato in condizioni che favoriscano la presenza di tutti i consiglieri, senza creare ostacoli a chi, oltre al mandato elettivo, è chiamato ogni giorno a svolgere il proprio lavoro.Il rispetto delle istituzioni si misura anche attraverso queste scelte.
Garantire pari condizioni di partecipazione significa rafforzare la democrazia e assicurare ai cittadini una rappresentanza piena ed efficace.Convocare il Consiglio in un orario che limita la partecipazione di una parte dei consiglieri e dei cittadini stessi, mentre si discutono questioni così delicate, è una scelta politica precisa, della quale la maggioranza deve assumersi la piena responsabilità.
Così come deve assumersi la responsabilità dei ritardi accumulati su un’opera fondamentale per la sicurezza del paese.I cittadini hanno diritto a risposte concrete, tempi certi e massima trasparenza, non a promesse rimaste senza seguito e a un confronto istituzionale reso sempre più difficile. Su temi tanto importanti continueremo a vigilare, a chiedere chiarezza e a rappresentare con determinazione gli interessi della nostra comunità".