Figlio d'arte, scuola Juve. Pietro Beruatto, l'ultimo desiderio della squadra giallorossa, fa tornare alla mente una delle ultime stagioni “felici” della strega in serie B, quella del 2021-22, Caserta in panchina, culminata dalla semifinale play off contro il Pisa. In quella squadra toscana che eliminò i giallorossi dalla corsa per la A (1-0 al Vigorito firmato Lapadula, risultato a specchio nel ritorno con la firma di Benali) c'era anche Pietro Beruatto.
Triestino, classe 98, Beruatto è figlio d'arte, visto che il papà Paolo ha giocato in serie A, Torino e Lazio su tutte, nello stesso ruolo di Paolo. Il ragazzo cresciuto nelle file della Juventus, ha poi giocato nel Vicenza, nel Pisa e nella Sampdoria, prima di accettare lo scorso anno di vestire la casacca bianca dello Spezia, certo di poter lottare per tornare in A con i liguri. Mai si sarebbe aspettato addirittura di retrocedere: il torneo di B è sempre tra i più difficili ed insidiosi del panorama calcistico italiano.
Beruatto fa parte di una famiglia che non passa inosservata: oltre al papà calciatore, ha una sorella, Greta, finalista a Miss Italia nel 2020, e un fratello, Andrea, attore.
Tornando alla sfera calcistica, bisogna dire che il giovane Beruatto ha avuto modo di allenarsi quando era alla Juve con grandi campioni e di prendere tante buone abitudini. Ma dice che dovrà sempre ringraziare papà Paolo che gli ha insegnato le cose migliori. Tra i giocatori che ha più ammirato c'è sicuramente il portoghese Joao Cancelo, intelligente tatticamente e capace di interpretare il ruolo di esterno sinistro con eleganza ed efficacia.
Ora è entrato decisamente nel mirino del Benevento. E' un affare che si può fare. Senza fretta.