Una notte di vacanza trasformata in incubo, nel silenzio delle colline sopra Alzano Lombardo. Tre uomini con il volto coperto sono entrati nell’agriturismo Cà Fenile e hanno sorpreso nel sonno i titolari, Massimo Rizzi e Daniela Zambonelli, nella loro abitazione ricavata all’interno della struttura. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera e dell’Eco di Bergamo, i banditi hanno approfittato di una finestra rimasta aperta, probabilmente per il caldo, e sono arrivati fino alla camera da letto della coppia.

L’irruzione nella notte

L’assalto sarebbe avvenuto intorno alle 2.30, quando l’agriturismo era ancora occupato dagli ospiti e le figlie della coppia dormivano nelle stanze accanto. I tre rapinatori, descritti con passamontagna e accento dell’Est europeo, avrebbero minacciato i genitori di fare del male alle bambine se non avessero consegnato denaro e oggetti di valore. Non risultano armati, ma la violenza è stata immediata: Rizzi, 47 anni, ha tentato di opporsi ed è stato colpito ripetutamente davanti alla moglie, strattonata e costretta ad assistere.

Il titolare ha riportato la frattura di due costole ed è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato trattenuto per la notte e poi dimesso con trenta giorni di prognosi. I banditi sono fuggiti con contanti e due Rolex: il bottino complessivo viene stimato in circa 50 mila euro.

Le urla sentite da un ospite

A raccontare il terrore di quei minuti è stato anche Luca Nef, turista svizzero ospite della struttura. L’uomo ha riferito di aver sentito una voce femminile chiedere aiuto, poi urla maschili e rumori confusi, senza riuscire subito a capire che cosa stesse accadendo a pochi passi dalla sua stanza. Solo la mattina successiva, quando la notizia della rapina ha iniziato a circolare, ha collegato quei suoni all’aggressione subita dai proprietari.

La sua testimonianza restituisce il clima irreale della notte: la struttura era immersa nella quiete, gli ospiti dormivano, eppure dentro l’appartamento dei titolari si stava consumando un’aggressione brutale. Il fatto che le bambine non si siano svegliate viene considerato dalla famiglia e dai conoscenti un sollievo dentro una vicenda già segnata da paura e violenza.

Le indagini dei carabinieri

Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Bergamo, coordinati dalla pm Carlotta De Luca. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere della struttura e della videosorveglianza comunale per ricostruire il percorso seguito dalla banda, dall’arrivo lungo la strada che porta alla località Brumano fino alla fuga in direzione Bergamo.

La posizione isolata dell’agriturismo potrebbe aver favorito l’azione dei rapinatori. Cà Fenile è una cascina del Settecento ristrutturata negli ultimi anni, con camere, ristorante e spazi esterni immersi nel verde; il portale nazionale del turismo la indica come struttura con camere, piscina, area relax e ristorazione.

La solidarietà del paese

La rapina ha scosso Alzano Lombardo. Il sindaco Camillo Bertocchi ha espresso vicinanza a Massimo Rizzi, Daniela Zambonelli e alla loro famiglia, definendo l’episodio violento e angosciante anche per la presenza delle figlie in casa. Nel paese resta lo choc per un assalto che ha colpito una struttura conosciuta e frequentata anche da turisti stranieri.

Ora il lavoro degli investigatori si concentra sull’identificazione dei tre uomini, sulla vettura usata per la fuga e sull’eventuale presenza di basisti o informazioni raccolte prima del colpo. La violenza del pestaggio e le minacce rivolte alla famiglia fanno della rapina non solo un furto riuscito, ma un’aggressione destinata a lasciare una ferita profonda nella comunità.