Ravello

Il provvedimento adottato dalla Provincia di Salerno, che dispone dal 13 luglio il divieto totale e permanente di transito ai veicoli di massa complessiva superiore a 5 tonnellate lungo la SR 373 nel territorio del Comune di Ravello, desta forte preoccupazione tra i sindaci della Costiera Amalfitana per le pesanti ripercussioni che rischia di determinare sull'intero comprensorio.

A questa decisione si aggiunge l'analogo provvedimento disposto dalla Provincia sulla Strada Agerolina, che creerà serie difficoltà anche ai Comuni di Conca dei Marini e Furore, aggravando ulteriormente le criticità della viabilità dell'intera Costiera.

Il presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi e sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, dopo aver raccolto le preoccupazioni espresse dai sindaci dei territori interessati, chiede l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale presso la Prefettura di Salerno, con la partecipazione di tutti gli enti competenti, affinché i provvedimenti vengano esaminati nella loro complessità e siano individuate soluzioni capaci di coniugare la tutela della sicurezza con la continuità della mobilità, dei servizi e delle attività economiche.

"La sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada è un principio imprescindibile e rappresenta una priorità assoluta. Tuttavia, provvedimenti di questa portata, destinati a incidere profondamente sulla viabilità della Costiera Amalfitana, richiedono un confronto immediato tra tutte le istituzioni coinvolte. Non è possibile affrontare questioni così delicate senza una valutazione condivisa delle conseguenze e delle possibili alternative". Secondo il presidente della Conferenza dei Sindaci, il divieto permanente previsto lungo la SR 373, sommato alle limitazioni introdotte sulla Strada Agerolina, rischia di produrre effetti ben oltre i singoli tratti interessati, coinvolgendo il sistema del trasporto pubblico, la mobilità dei residenti, i collegamenti turistici, la logistica delle imprese, le attività economiche e i servizi essenziali per l'intera Costa d'Amalfi.

"Parliamo di decisioni che metteranno seriamente in difficoltà i territori di Ravello, Scala, Conca dei Marini, Furore e, più in generale, tutta la Costiera Amalfitana. Il rischio concreto è quello di compromettere l'accessibilità di uno dei territori a maggiore vocazione turistica del Paese, con inevitabili ripercussioni sull'economia locale, sull'organizzazione dei servizi e sulla qualità della vita delle comunità residenti. Per questo chiediamo con urgenza che la Prefettura convochi un tavolo istituzionale con Provincia, Regione Campania, aziende del trasporto pubblico, forze competenti in materia di viabilità e sicurezza e tutti gli enti interessati, per individuare soluzioni condivise che garantiscano sicurezza senza isolare il territorio".

La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi auspica che il confronto possa essere avviato nel più breve tempo possibile, nella consapevolezza che una risposta condivisa rappresenti l'unica strada per tutelare contemporaneamente la sicurezza, il diritto alla mobilità e la continuità dei servizi per cittadini, imprese e visitatori.