Avella

di Paola Iandolo 

A condurre gli investigatori sulle tracce del presunto mandante dell'attentato pianificato e organizzato contro l'abitazione del giornalista Ranucci, sarebbe stato l'irpino Pellegrino D'Avino. Secondo gli inquirenti avrebbe fornito degli spunti investigativi durante l'esecuzione dell'ordinanza di misura cautelare emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ed eseguita la scorsa settimana ad Avella. Parole proferite in dialetto nei confronti del suocero e prontamente analizzate dagli investigatori. L'attenzione di questi ultimi si è focalizzato su di una persona che il suocero di D'Avino, un tale Gomes (cameriere del ristorante gestito da Valter Lavitola) avrebbe dovuto avvertire dopo il suo arresto. Parole che - almeno al momento - sarebbero state un faro per gli investigatori, tanto da condurli verso il presunto mandante, Valter Lavitola, oggi accusato di strage. Accusa decaduta per gli irpini per decisione del gip. 

Le intercettazioni significative

E secondo gli investigatori sarebbe sempre Pellegrino D'Avino - ristretto a Rebbibia e difeso dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri - a farsi sfuggiere il nome Valter, considerato il mandante dell'avvertimento compiuto davanti all'abitazione del gionalista Rai. E' quanto emerge dal decreto di perquisizione eseguito ieri nei confronti dell'imprenditore, ex giornalista-editore Valter Lavitola. Mentre parla con la sua compagna (ai domiciliari con braccialetto elettronico) D'Avino riferisce che Valter si è interessato all'immediato allontanamento di Gomes dall'Italia, facendolo partire per il Camerun e preoccupandosi per la sua assistenza legale.

Il ricorso al Riesame

Intanto i legali dei quattro irpini arrestati hanno già depositato i ricorsi davanti al tribunale del Riesame di Roma per chiedere l'attenuazione delle misure nei loro confronti. Si attende che venga fissata l'udienza per Antonio Passariello, suo figlio biologico Pellegrino D'Avino, la compagna di quest'ultimo Marika De Filippis e Saverio Mutone 41enne di Sperone.