Da Pompei, i Vescovi della Campania hanno lanciato ieri un appello a politica e istituzioni: "Fermiamo il declino sociale della regione, rimettiamo al centro la dignità umana". La visita di Papa Leone in Campania continua a generare profonde onde d'urto nel dibattito sociale e politico. A raccogliere con immediata determinazione il guanto di sfida lanciato da monsignor Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale Campana, è la "Rete Politica PER le Persone e la Comunità". I cattolici democratici trasformano l'esortazione della Chiesa cattolica in un vero e proprio manifesto di pressione politica e istituzionale.
L'appello dei vescovi, nato sull'eco delle forti denunce papali, tocca infatti i nervi scoperti della Regione Campania: una sanità in perenne affanno, l'emergenza cronica delle carceri, l'inquinamento ambientale, la gestione dei centri di rimpatrio, i temi etici e il dilagante disagio giovanile. Tematiche che la rete PER intende sottrarre alle consuete e paralizzanti logiche di bandiera.
Il pressing sulla giunta Fico e il nodo della concertazione
La mossa della rete PER non si limita a una formale dichiarazione di intenti. Il segretario del movimento, Giuseppe Irace, ha annunciato una duplice linea di azione: da un lato la mobilitazione diretta nei comuni in cui la sigla è già presente all'interno delle amministrazioni locali, dall'altro l'apertura di un canale di formale sollecito ai massimi livelli regionali. L'obiettivo dichiarato è l'apertura immediata di un tavolo di confronto leale e preventivo tra le istituzioni, il mondo ecclesiale e le principali realtà sociali del territorio. Un messaggio recapitato direttamente al presidente della Regione, Roberto Fico, alla Giunta e al Consiglio campano. Secondo la leadership di PER, la complessità delle emergenze ereditate e la gestione dei servizi essenziali, a partire dalla tutela della vita e dei giovani, non possono più essere affrontate con un approccio parcellizzato o piegato a interessi elettorali di breve termine.
Il valore politico dell'ascolto e la bussola del territorio
Dietro la spinta all'istituzionalizzazione di questi tavoli si cela una critica più ampia alle modalità con cui la politica campana ha storicamente gestito i corpi intermedi e le reti di assistenza sociale. Il presidente di PER, Nicola Campanile, ha sottolineato come l'esortazione dei vescovi debba essere intesa come un richiamo al "dovere più nobile" della rappresentanza: l'ascolto di chi opera quotidianamente nelle periferie geografiche ed educative della regione. La tesi sostenuta dal movimento si fonda sulla necessità di adottare l'umanesimo integrale e la dignità umana come criteri cardine dell'azione amministrativa, in particolar modo per arginare le crescenti povertà materiali e culturali che spingono le nuove generazioni all'abbandono del territorio. La partita che si gioca a Napoli, dunque, supera i confini del dibattito ecclesiale e costringe l'intera maggioranza guidata da Fico a interrogarsi sulla reale capacità di inclusione e programmazione di fronte alle emergenze sollevate dal Vaticano.