Napoli

Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la nuova delibera di indirizzo sulla movida cittadina, modificando profondamente l'impianto restrittivo originariamente pensato dalla Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. Il parlamentino napoletano ha scelto la linea morbida, andando incontro alle richieste dei gestori dei locali di Chiaia e del Centro Storico, ma incassando il parere nettamente contrario degli uffici tecnici e la preoccupazione dell'assessorato alla Sicurezza.

Cosa prevede la nuova delibera sulla movida a Napoli

Il testo uscito dall'aula di Palazzo San Giacomo mitiga i divieti finora imposti dalle ordinanze d'emergenza. I punti chiave del provvedimento prevedono:

Stop all'asporto di alcolici alle ore 24: il limite viene spostato in avanti di due ore rispetto alle 22 inizialmente previste dalla Giunta.

Cancellazione del divieto per i dehors: i locali potranno continuare a utilizzare le occupazioni di suolo pubblico anche dopo la mezzanotte.

Prolungamento degli orari di chiusura: serrande abbassate all'1 dalla domenica al giovedì, alle 2 il venerdì e alle 3 il sabato (mentre le vecchie ordinanze imponevano la chiusura alle 2 nel weekend).

Durata massima delle ordinanze: i provvedimenti restrittivi del Sindaco non potranno superare i 30 giorni consecutivi, a fronte dei 4 mesi attuali.

La delibera, va precisato, non entra in vigore immediatamente: si tratta di un atto di indirizzo politico vincolante a cui il sindaco Manfredi dovrà attenersi per la redazione delle future ordinanze nelle zone della città colpite dal fenomeno del caos notturno.

La reazione di Confcommercio: "Scongiurata la desertificazione"

La svolta di Palazzo San Giacomo è stata accolta con estremo favore dalle associazioni di categoria. Massimo Di Porzio, presidente di Confcommercio Napoli e Provincia, ha promosso il provvedimento:

"La delibera va nella giusta direzione verso un modello sostenibile di gestione della vita notturna cittadina, senza norme inutilmente punitive per i Pubblici Esercizi, che tengono viva ed illuminata la città. Il testo accoglie molte delle nostre richieste, come l'abrogazione del divieto di utilizzo dei dehors dopo le 24, che avrebbe desertificato la città".

Di Porzio ha poi rivolto un ringraziamento pubblico a Sergio D'Angelo, coordinatore della Consulta della Notte, e a Flavia Sorrentino, vicepresidente del Consiglio comunale, per l'opera di mediazione: "Ora esistono i presupposti per superare la gestione emergenziale della movida e arrivare a un modello partecipato, dove gli operatori non siano solo destinatari di divieti, ma soggetti attivi".