Montoro

di Paola Iandolo 

Il Tribunale di Avellino, in composizione collegiale presieduto dal giudice Scarlato, ha assolto un uomo di Montoro dalle accuse di violenza sessuale e stalking ai danni di una quarantenne. La sentenza è stata emessa con la formula piena "perché il fatto non sussiste". Il deposito delle motivazioni è previsto tra 90 giorni. La persona offesa si è costituita parte civile, ed è stata assistita dall'avvocato Carmela Giaquinto, del foro di Avellino. 

La ricostruzione

La vicenda, iniziata nel periodo Covid, è durata due anni.Tutto ruotava intorno a presunti appostamenti e a un episodio di violenza sessuale che sarebbe avvenuto nel parcheggio del posto di lavoro della donna. A processo un uomo sposato che si era invaghito della donna più giovane. Per gli stessi fatti di stalking - posti in essere nei confronti della 40enne con telefonate e messaggi - la moglie dell'uomo, finita anche lei a processo, era già stata condannata un anno e mezzo fa, a 8 mesi, pena sospesa, con rito abbreviato.

La difesa

L'uomo ha invece scelto di essere giudicato il rito ordinario, nel quale è stato difeso dall'avvocato Costantino Sabatino. Il pubblico ministero Cecilia Annecchini - al termine della sua requisitoria - ha chiesto una condanna ad un anno e sei mesi di reclusione. Ma la difesa ha dimostrato che la versione della persona offesa non è stata confermata dai testimoni nel corso dell'istruttoria dibattimentale.  I colleghi di lavoro, indicati dalla presunta vittima come testimoni, non hanno mai riconosciuto l'uomo che a dire della donna, si era invaghito di lei. Cicorstanze che hanno portato all'assoluzione piena.