Napoli

Si è svolta, presso la Casa Circondariale "G. Salvia" di Poggioreale, la giornata celebrativa dedicata ai dieci anni del Progetto IV Piano, promossa dalla Direzione dell'Istituto in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze della ASL Napoli 1 Centro e con la Cooperativa Sociale E.R.A.. Sono intervenuti Aldo Policastro, Procuratore Generale, Don Tonino Palmese, Garante dei detenuti del Comune di Napoli, Marinella Scala, direttrice del Progetto IV Piano, Mariarosaria Covelli, presidente della Corte d'Appello di Napoli, Sara Montegrosso, responsabile del SerD Area Penale della ASL Napoli 1 Centro, Patrizia Mirra, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, la direttrice della Casa Circondariale di Poggioreale, Giulia Russo, e il Garante Campano dei detenuti Samuele Ciambriello.

Alla manifestazione hanno preso parte anche circa un centinaio di educatori e volontari dalle comunità terapeutiche per persone con dipendenze, che hanno condiviso la giornata con i detenuti, in un significativo momento di incontro tra carcere e società civile.

Il Garante Campano dei detenuti Samuele Ciambriello

 nel suo intervento ha proposto questa riflessione: "Che fare al di fuori del carcere? La risposta è chiara: per le persone con dipendenza patologica il carcere, da solo, non rappresenta una soluzione. È necessario investire in percorsi terapeutici e riabilitativi, rafforzando il sistema dei SerD, sia all'interno degli istituti penitenziari sia sul territorio, rafforzando e ampliando le possibilità delle comunità terapeutiche già presenti. La presenza dei tossicodipendenti all’interno del carcere è una vera e propria emergenza sociale, che richiede risposte integrate tra sanità, giustizia, servizi sociali e terzo settore. Ritengo sia indispensabile potenziare gli organici dei SerD, incrementando il numero di medici, psicologi, educatori e operatori specializzati, affinché possano rispondere in modo efficace ai bisogni di cura e di reinserimento delle persone detenute. A dieci anni dalla sua nascita, il Progetto IV Piano si conferma un'esperienza innovativa a livello nazionale, che accompagna i detenuti tossicodipendenti nel loro percorso di reinserimento sociale. Uno spazio di cura è uno spazio di attività, vicinanza e relazioni, dove il lavoro clinico ha terreno fertile per raccogliere i suoi frutti. Mi auguro che questa integrazione avvenga anche per i malati mentali, il cui percorso rimane incompleto senza spazi di cura e interventi adeguati”. 

I dati confermano la rilevanza del fenomeno: nel 2025 i detenuti con problematiche di dipendenza in Campania sono stati 2125. Di questi, 1453 sono transitati presso la Casa Circondariale di Poggioreale, mentre nella Casa di Reclusione di Secondigliano il numero è stato di 561 persone. Numeri che evidenziano la necessità di rafforzare gli interventi terapeutici e di ampliare le opportunità di accesso alle misure alternative previste dall'ordinamento.