Napoli

Terremoto ai vertici dell'Ente Autonomo Volturno (EAV), la holding che gestisce il trasporto pubblico locale della Regione Campania. Nella mattinata di oggi, 8 luglio, il Consiglio di Amministrazione è ufficialmente decaduto a seguito delle dimissioni lampo dei consiglieri Paola Capobianco e Fabrizio Martone. L'uscita di scena dei due componenti ha di fatto azzerato la governance, segnando la fine dell'era di Umberto De Gregorio, alla guida dell'azienda da circa dieci anni. La Regione Campania ha già preso atto delle dimissioni e ha convocato una nuova assemblea dei soci per il prossimo 14 luglio, data in cui verrà formalizzato il nuovo assetto societario.

La svolta nello Statuto: addio al Cda, arriva l'Amministratore Unico

La decadenza del vertice non è un semplice avvicendamento di poltrone, ma il tassello di una più ampia riforma strutturale dell'azienda ferroviaria. Durante la stessa seduta, l'assemblea ha infatti approvato il nuovo statuto sociale, recependo la delibera della giunta regionale dello scorso 25 giugno. La novità principale riguarda il superamento del Consiglio di Amministrazione in favore della figura dell'Amministratore Unico. Il nuovo statuto introduce inoltre un'incompatibilità cruciale: chi guida la società non potrà più ricoprire contemporaneamente la carica di Direttore Generale, ponendo fine al doppio incarico che De Gregorio deteneva dal 2018. Nelle more della transizione, l’organo amministrativo uscente è stato formalmente invitato a limitarsi alle sole attività di ordinaria amministrazione.

Il successore: chi è Pietro Diamantini

Il nome per il post-De Gregorio è già sul tavolo del governatore Roberto Fico. Salvo colpi di scena, il prossimo 14 luglio verrà nominato Pietro Diamantini, manager napoletano di lungo corso proveniente dai ranghi di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato). Con l'ingresso di Diamantini decadrà automaticamente anche l'incarico di Direttore Generale. Secondo i rumors di settore, il nuovo manager potrebbe scegliere di non avviare subito la selezione pubblica per un nuovo DG, opzione ora consentita dal nuovo regolamento, previa motivazione ai soci, assumendo su di sé la gestione totale della holding nella prima fase del mandato.

I conti della holding: il bilancio 2025 chiude in utile

Nonostante il caos istituzionale ai vertici, l'ultima seduta del Cda uscente ha registrato un semaforo verde sul fronte dei conti. L'assemblea ha infatti approvato il bilancio d'esercizio 2025, che si è chiuso con un utile di 5,5 milioni di euro. Una boccata d'ossigeno finanziaria che passerà ora nelle mani della nuova gestione, chiamata a far fronte alle storiche criticità del trasporto pendolare in Campania.