La prevenzione può fare la differenza e non va mai rimandata. Per due delle 70 donne, molte delle quali under 35, che hanno preso parte a “Pink Awareness: la prevenzione prima delle vacanze”, la giornata di ieri ha rappresentato l’avvio tempestivo di un percorso diagnostico dedicato.
L’evento, ospitato dal Centro Ricerche del Monaldi, è stato reso possibile dall’U.O.C. di Chirurgia Generale diretta dal dottor Diego Cuccurullo e dall’U.O.C. di Radiodiagnostica diretta dal dottor Carlo Liguori, in collaborazione con l’URP dell’Azienda.
Nel corso della mattinata sono state effettuate visite di controllo e, dove è stato necessario, ecografie mammarie grazie all’impegno delle dottoresse Lucia Miranda, Giuseppina Di Martino (Uos senologia chirurgica), Santa Daniele e Laura De Corato (Uos diagnostica senologica integrata).
Il lavoro dei professionisti ha consentito di individuare precocemente due situazioni meritevoli di approfondimento, per le quali le pazienti sono state subito inserite in un percorso diagnostico-assistenziale dedicato.
Un risultato che conferma il valore della prevenzione e dell’accesso tempestivo ai controlli, soprattutto quando si tratta di intercettare segnali che, se trascurati, potrebbero evolvere in quadri clinici più complessi.
La prevenzione del tumore della mammella passa innanzitutto dall’adesione ai programmi di screening organizzati: la mammografia bilaterale è prevista ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni. Anche in assenza di invito, le donne a partire dai 45 anni possono rivolgersi ai consultori familiari per ricevere informazioni e prenotare il controllo, se non lo hanno già effettuato nei tempi previsti.
Per le donne più giovani, invece, resta fondamentale il confronto con il medico o con lo specialista in presenza di familiarità, noduli, secrezioni, alterazioni della cute o del capezzolo, dolore persistente o qualsiasi cambiamento insolito del seno.
"Giornate come “Pink Awareness” ricordano che la prevenzione non deve essere rimandata: anche un controllo semplice, se eseguito al momento giusto, può aprire la strada a diagnosi più precoci, cure più efficaci e migliori possibilità di guarigione", dice il direttore Generale Anna Iervolino.