Avellino

Nuovo accesso della Guardia di Finanza negli uffici della Provincia di Avellino. I militari in forza presso il comando provinciale di via Pontieri si sono trattenuti per diverse ore al terzo piano di Palazzo Caracciolo, nel settore Appalti. Massimo il riserbo sulle ragioni dell’intervento: l’attività riaccende i riflettori sull’inchiesta sugli appalti PNRR dello scorso anno, ma al momento non ci sono conferme su un collegamento. Degli sviluppi potrebbero arrivare già nelle prossime ore. 

L'inchiesta Do Ut Des

Al momento i cinque indagati sono accusati di corruzione (tre funzionari della provincia e due imprenditori irpini). I cinque avevano puntato anche all'appalto per la riqualificazione del Convitto Pietro Colletta di Avellino.  I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Via Pontieri ritengono che a casa della tesoriera del funzionario, A.R. si è tenuto un incontro tra professionisti ed imprenditori programmato durante il periodo di ferie per discutere dell’appalto relativo al Convitto Pietro Colletta di Avellino.

L'incontro attenzionato dai militari

Incontro a cui avrebbero partecipato S.D. funzionario indagato, Istruttore direttivo tecnico della Provincia di Avellino e G.C. che era subentrato del 2025 a S.D. nell’incarico di elevata qualificazione nel Servizio Gestione ed Edilizia Scolastica presso il Settore 3 della Provincia di Avellino. Per gli inquirenti gli incontri eranofinalizzati a discutere e concludere accordi illeciti. Le indagini - a distanza di mesi -sono ancora in corso.