di Paola Iandolo
Blitz in Provincia: gli agenti delle fiamme gialle hanno acquisito della documentazione inerente un unico lavoro negli uffici ubicati al terzo piano di Palazzo Caracciolo. Accesso effettuato dopo un segnalazione ricevuta un un unico appalto e nelle prossime settimane ci potrebbero essere dei risvolti investigativi. I militari hanno dato seguito ad un provvedimento emesso dalla procura di Avellino. Indagini - in fase embroniale - totalmente slegate all'inchiesta avviata nei mesi scorsi sugli appalti provinciali per apportare delle migliorie agli edifici pubblici e denominata Do Ut Des.
L'inchiesta Do Ut Des
Al momento i cinque indagati sono accusati di corruzione (tre funzionari della provincia e due imprenditori irpini). I cinque avevano puntato anche all'appalto per la riqualificazione del Convitto Pietro Colletta di Avellino. I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di via Pontieri ritengono che a casa della tesoriera del funzionario, A.R. si è tenuto un incontro tra professionisti ed imprenditori programmato durante il periodo di ferie per discutere dell’appalto relativo al Convitto Pietro Colletta di Avellino.
L'incontro attenzionato dai militari
Incontro a cui avrebbero partecipato S.D. funzionario indagato, Istruttore direttivo tecnico della Provincia di Avellino e G.C. che era subentrato del 2025 a S.D. nell’incarico di elevata qualificazione nel Servizio Gestione ed Edilizia Scolastica presso il Settore 3 della Provincia di Avellino. Per gli inquirenti gli incontri eranofinalizzati a discutere e concludere accordi illeciti. Le indagini quelle su Do Ut Des - a distanza di mesi - non sono state ancora chiuse.