di Paola Iandolo
Furto alla Certosa di San Giacomo: convalidati gli arresti. Allo stesso tempo i tre sono stati sottoposti agli obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. Queste le misure - più attenuate - applicate dal Gip del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone nei confronti dei tre soggetti fermati per il furto: A.V., quarantasette anni di Pago Vallo Lauro, S.C., ventisei anni di Lauro e S.A., trentanove anni di Pago Vallo Lauro,inizialmente tutti finiti ai domiciliari per tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose e furto aggravato nella struttura alberghiera abbandonata “Certosa di San Giacomo”, un tempo fiore all’ occhiello della ricettività nella zona. I tre arrestati dagli agenti del Commissariato di Ps di Lauro, sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Avellino, tutti e tre rappresentati dal penalista Raffaele Bizzarro.
La ricostruzione
La Procura aveva chiesto la misura cautelare degli arrresti domiciliari nei loro confronti. Alla luce di quanto accertato dagli agenti del Commissariato di Lauro agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi, tre giorni fa, gli arrestati erano intenti ad asportare dal piano superiore della struttura dei fili elettrici che contenevano rame, alcuni già erano stati portati nei pressi della vettura. I tre, oltre a strumenti per lo scasso avevano anche un flex elettrico. Bloccati e arrestati dagli agenti, erano scattate anche delle perquisioni presso le loro abitazioni, dove era stato trovato materiale riconducibile al vero e proprio saccheggio della struttura alberghiera. In una delle abitazioni finite nel mirino degli agenti del Commissariato di Lauro c’era materiale in rame ricavato dai fili elettrici, a quanto pare anche quelle di grosse cucine come quella in uso alla struttura, per circa 60 chili.