“Siamo al record storico di sovraffollamento nelle carceri italiane con oltre 65mila detenuti in totale, di cui oltre 20mila stranieri, i detenuti con condanna definitiva sono 49mila. In 78 istituti penitenziari il tasso di affollamento è pari o superiore al 150% vale a dire tre persone per ogni due posti disponibili. La situazione più grave si registra a Lucca, dove il sovraffollamento è del 262%. Le regioni con più sovraffollamento sono: la Lombardia con una capienza regolamentare di 6072 mentre i detenuti presenti sono 9120, di cui ben 4200 sono stranieri la regione con maggior presenza; la Campania 6100 regolamentari, presenti 8100; la Puglia 2900 regolamentari, presenti 4700; l’Emilia-Romagna 2900 di capienza regolamentare mentre sono presenti 4000, di cui 2050 stranieri, risulta essere la regione con la % più alta”. Così il Segretario del Sindacato della Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo che aggiunge: “l’amministrazione penitenziaria della Toscana ha autorizzato l’impiego straordinario di brandine e materassi a terra per i nuovi ingressi nei penitenziari della regione trasformando le celle nei peggiori ricoveri dei profughi nelle zone di guerra. Non si dimentichi che è stata proprio la violazione del decreto legislativo 81 del 2008, il Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a determinare il provvedimento di sequestro preventivo di sette sezioni del carcere di Sollicciano-Firenze. Tutto questo accade in un avvio di stagione estiva particolarmente torrida, con una nuova ondata di caldo in arrivo, aggravando le già note problematiche di igiene e salute che rendono sempre più difficile affrontare il crescente aumento di malattie infettive come HIV, epatite e tubercolosi, oltre ai disturbi mentali sempre più diffusi. Le “carceri pollaio” – dice ancora Di Giacomo – sono la prima causa degli atteggiamenti violenti di detenuti: nelle ultime 48 ore registriamo 220 agenti e dipendenti penitenziari aggrediti e, dopo la rivolta di Enna, numerosi casi di minirivolte e proteste diffuse per carenza di acqua e per il caldo asfissiante. In questo scenario allarmante se non è difficile prevedere ulteriori proteste violente non mancano le “balle di mezza estate” come quelle del Ministro Nordio che nei giorni scorsi ha sbandierato circa 11mila posti in carcere in più entro il 2027 e circa 8-10mila persone che dovrebbero uscire dal carcere. È lo stesso Ministro a riferire che abbiamo in carcere circa 20 mila persone che sono state condannate per reati connessi alla tossicodipendenza e che non sanno dove andare. Solo che ogni piano di edilizia penitenziaria – dalla trovata delle caserme dismesse e da restaurare, alle celle prefabbricate – come il piano per l’affidamento di detenuti tossicodipendenti a comunità e strutture specializzate sono naufragati e si sono rivelati un autentico flop. Le conseguenze ricadono interamente sulle spalle del personale penitenziario che quest’estate non potrà usufruire di più di 5 giorni di ferie e sarà costretto anche a 16 ore di turno di lavoro”