Come noto, Luigi Panarelli è il nuovo allenatore della Primavera. Il tecnico giallorosso si è sin da subito addentrato nell'ambiente sannita, presenziando agli allenamenti di Floro Flores per visionare da vicino i giovani che stanno lavorando in prima squadra: "Le sensazioni sono estremamente positive. Sapevo di entrare in una società che certamente non ho bisogno di scoprire io: da tanti anni tutti ne parlano nel migliore dei modi. Ho avuto un'impressione molto positiva fin dal primo impatto, per come mi hanno accolto Palermo, il direttore Puleo, Floro Flores, Carli e Padella. Difficilmente si trova una realtà in cui c'è una sinergia così forte tra tutte le componenti del club. È stato proprio questo a convincermi al cento per cento. Per me è una nuova avventura, nel solco inedito del lavoro con i giovani. L'esperienza alla Primavera del Benevento la ritengo una naturale conseguenza del percorso fatto con le prime squadre. Tantissimi ragazzi hanno avuto la possibilità di allenarsi e crescere a stretto contatto con la prima squadra. Anche qui ci sono cinque ragazzi in ritiro e questo dimostra la sensibilità dell'allenatore della prima squadra nei confronti del settore giovanile. È un aspetto che dice tanto, perché significa capire l'importanza del percorso di crescita dei ragazzi".
"La società mi ha chiesto di lavorare in sintonia con la prima squadra"
Panarelli ha poi proseguito: "Ho già conosciuto i giovani che stanno lavorando con la prima squadra. Sto assistendo alle sedute di allenamento. Li sto osservando da vicino: sono ragazzi che hanno fatto bene, molti dei quali hanno già giocato sotto età. Tutti me ne parlano benissimo e sto avendo conferme di queste impressioni. La differenza principale rispetto al passato è che dovrò essere a disposizione della prima squadra. Ci saranno calciatori che potranno essere impiegati stabilmente con noi oppure essere chiamati sopra in qualsiasi momento. È una differenza sostanziale: quando alleni una prima squadra sono gli altri a essere a disposizione tua, qui invece il rapporto è inverso. Ma non è un aspetto che mi preoccupa, proprio perché conosco la sensibilità di Floro Flores verso la Primavera. Lui sa perfettamente cosa significhi lavorare con il settore giovanile. Anche questo ha inciso sulla mia scelta. Il rapporto tra i due allenatori è fondamentale e qui ho trovato una sinergia di assoluto livello. È qualcosa che mi fa ben sperare e mi rende convinto di aver fatto la scelta giusta, con l'obiettivo di lavorare sodo, migliorare questi ragazzi e toglierci delle soddisfazioni. Gran parte del gruppo ha già giocato sotto età e la base della squadra c'è. La società mi ha chiesto di lavorare in piena sintonia con la prima squadra, valorizzando il più possibile sia i singoli sia il collettivo. E perché no, provare anche a toglierci soddisfazioni in un campionato competitivo come la Primavera 2, dove ci sono tante società importanti. Noi vogliamo essere protagonisti".
"Mi piace dominare. Puntiamo alla crescita, ma senza trascurare il risultato"
"Dal punto di vista tecnico non mi piace aspettare l'avversario: mi piace dominare la partita. Sono un allenatore che cura molto i particolari, soprattutto quando si lavora con i giovani. Credo che la crescita del singolo sia la base per costruire un collettivo forte. Il gruppo è fondamentale: servono affiatamento, empatia e spirito di squadra. Cerco sempre il miglioramento e il risultato. È chiaro che l'obiettivo principale è far crescere i calciatori, ma senza mai trascurare l'importanza dei risultati. Siamo ambiziosi e, per continuare a crescere, bisogna anche vincere. Entreremo sempre in campo per conquistare la vittoria, sapendo che le partite sono determinate da tanti episodi. La nostra prerogativa sarà quella di essere propositivi, cercando di far divertire i ragazzi. Sarò un allenatore esigente, ma allo stesso tempo voglio che il campo sia un luogo di entusiasmo, euforia e voglia di divertirsi".