Capri

Non solo la commozione di un intero popolo, ma anche la promessa solenne di un tributo che unirà musica e calcio nel tempio del tifo partenopeo. Durante le esequie di Peppino di Capri, la testimonianza del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha regalato uno dei momenti più intensi e significativi della cerimonia, svelando un progetto che punta a celebrare il maestro direttamente sul rettangolo verde.

L'inno degli anni Ottanta torna al "Maradona"

Il legame tra Peppino di Capri e i colori azzurri è sempre stato viscerale. Per questo, De Laurentiis ha voluto annunciare un’iniziativa speciale per l'inizio della nuova stagione calcistica. "Peppino ha fatto un inno negli anni Ottanta del Napoli che io voglio andare a rivisitare per riproporlo anche al Maradona quando ricomincia il campionato". L'obiettivo del patron azzurro è chiaro: far risuonare la voce e la melodia del grande chansonnier davanti a oltre cinquantamila spettatori, trasformando il ricordo in un coro collettivo ed eterno.

Il Peppino attore: i successi al cinema con la Filmauro

Nel corso della sua orazione funebre, De Laurentiis ha vestito anche i panni del produttore cinematografico per ricordare l'assoluta disponibilità e il talento poliedrico dell'artista, che ha collaborato a due importanti pellicole di successo firmate Filmauro. La prima, “A spasso nel tempo”, rappresentava secondo il produttore l'essenza stessa della sua carriera: «Ti rappresenta in pieno - ha spiegato De Laurentiis - perché tu non puoi andare a spasso nel tempo senza fermarti alla tappa Peppino di Capri».

Il secondo ricordo è legato a “Natale col boss”, dove il cantante si trovò ad affrontare una vera e propria sfida attoriale, sdoppiandosi nel ruolo di se stesso e in quello di un boss malavitoso a cui un chirurgo compiacente della camorra aveva cambiato i connotati. Un gioco di equivoci che richiedeva una recitazione complessa: «Lì cominciava a diventare un po' più complicata la recitazione – ha ammesso il presidente del Napoli – ma lui non ha avuto una perplessità e il film è stato un grandissimo successo».

L'ultimo brindisi

L'intervento si è chiuso con un'immagine poetica e commovente che De Laurentiis ha voluto dedicare direttamente ai familiari dell'artista, in particolare al figlio: «Adesso immagino tuo padre alla corte del Signore con il suo pianoforte e una coppa di champagne». Un addio che unisce la terra e il cielo sulle note della sua canzone più celebre.