È morto all’età di 78 anni Sam Neill, l’attore neozelandese diventato celebre in tutto il mondo grazie al ruolo del paleontologo Alan Grant in “Jurassic Park”. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha riferito di una scomparsa improvvisa avvenuta a Sydney, in Australia.
L’annuncio della famiglia
Secondo quanto reso noto dai familiari, Sam Neill è morto circondato dai suoi cari. Le cause del decesso non sono state precisate. Soltanto pochi mesi fa l’attore aveva annunciato di essere finalmente libero dal cancro, dopo una lunga battaglia contro un raro linfoma del sangue al terzo stadio.
La malattia gli era stata diagnosticata nel 2022. Dopo che la chemioterapia aveva smesso di funzionare, Neill si era sottoposto a una terapia sperimentale con cellule Car-T, ottenendo una remissione completa. Alla fine di aprile aveva raccontato con entusiasmo di essere tornato a progettare nuovi lavori cinematografici.
Il volto indimenticabile di Alan Grant
Nato il 14 settembre 1947 in Irlanda del Nord e cresciuto in Nuova Zelanda, Neill aveva costruito una carriera durata oltre cinquant’anni. La consacrazione internazionale era arrivata nel 1993, quando Steven Spielberg lo scelse per interpretare il dottor Alan Grant in “Jurassic Park”.
L’attore tornò nel ruolo in “Jurassic Park III” e, molti anni più tardi, in “Jurassic World: Il dominio”, accanto a Laura Dern e Jeff Goldblum. Quel personaggio, ironico e coraggioso, rimane uno dei volti più riconoscibili della storia del cinema d’avventura.
Una carriera tra cinema e televisione
La filmografia di Sam Neill comprende più di 150 produzioni. Tra i titoli più noti figurano “Lezioni di piano”, “Caccia a Ottobre Rosso”, “Ore 10: calma piatta”, “Il seme della follia” e “Punto di non ritorno”. In televisione aveva partecipato anche a serie di grande successo come “Peaky Blinders” e “I Tudors”.
Al di fuori del set, Neill si dedicava alla produzione vinicola nella regione di Otago, in Nuova Zelanda, e raccontava con ironia sui social la vita nella sua tenuta e il rapporto con gli animali. Lascia quattro figli e una lunga eredità artistica.