Benevento

La Procura avrebbe voluto spedirli a processo, ma il gup Roberto Nuzzo non ne ha accolto le conclusioni ed ha deciso il non doversi procedere nei confronti di Manuel Ragucci (avvocato Luca Cavuoto), 31 anni, di San Leucio del Sannio, e Giulio Debri (avvocato Claudio Fusco), 24 anni, di Benevento, chiamati in causa dalle indagini dei carabinieri sulla bomba carta che nelle prime ore del 4 gennaio 2022 aveva danneggiato una tabaccheria a San Leucio del Sannio ed alcune abitazioni vicine.

L'attività investigativa era sfociata nell'obbligo di firma applicato ai due giovani: una misura che il Riesame aveva però azzerato, ritenendo insussistenti i gravi di indizi di colpevolezza, peraltro non rintracciabili, a detta della difesa, anche in alcune intercettazioni successivamente prodotte e riguardanti Ragucci, ma per altre ipotesi di reato.

Secondo gli inquirenti, Debri avrebbe posizionato l'ordigno e poi si sarebbe allontanato con un'auto condotta da Ragucci I due erano tornati quella notte da Bari, la macchina sarebbe poi stata vista in giro per il paese. Un gesto che sarebbe stato compiuto - questa la tesi della Procura - per punire il titolare dell'attività commerciale, che tra agosto e settembre 2021 si sarebbe intromesso in una discussione tra Ragucci e la madre di una ragazza, con la quale era fidanzato, che si occupava saltuariamente delle pulizie del locale. Questa mattina l'udienza preliminare, al termine della quale è scattato il proscioglimento dei due imputati.

(foto di repertorio)