Salerno

L’ex soprintendente Gennaro Miccio non si sarebbe mai espresso sull’autorizzazione paesaggistica sul permesso a costruire relativo ai settori 2-3-4 e 5 del Crescent. I corpi edificati dell’edificio progettato dall’archistar Bofill, sarebbero stati realizzati sulla base di parte del parere numero 7 del 2011 che è riferito al Pua di Santa Teresa. E’ quanto emerso nell’udienza pomeridiana sul dibattimento processuale sul Crescent che sarà aggiornato al prossimo 1° dicembre con l’ex soprintendente che sarà ancora al centro dell’attenzione.

Anche nella prossima udienza, infatti, Miccio sarà ascoltate tra le parti. Nel frattempo, è stato lo stesso pm Valenti a chiedere chiarimenti all’ex soprintendente su quella che era la nuova procedura sulla variante che è stata, tra l’altro, oggetto d’istanza al Riesame da parte della Crescent srl. Risposte che non avrebbero convinto i magistrati ma nemmeno il legale della difesa che più volte si è opposto.

Ma il caso singolare è che lo stesso soprintendente non fosse a conoscenza dei vincoli in cui ricadrebbe il terribile torrente Fusandola, tanto da essere inserito in tutto il suo tragitto nell’elenco delle acque pubbliche. Una scoperta che lo stesso soprintendente Miccio avrebbe fatto proprio in fase dibattimentale.

 

Redazione