Il Governo Meloni propone l'acquisto di centinaia di Carri Armati e lascia a piedi milioni di Italiani costretti a viaggiare su Autobus con 30 anni di anzianità. Civitillo, arrivato in Irpinia come l'imprenditore che avrebbe rilanciato la ex Industria Italiana Autobus, in 18 mesi ha prodotto per un anno (il 2025) e si è subito fermato, scaricando la crisi sugli operai. Questa l'analisi corretta della realtà attuale della fabbrica di Valle Ufita, affrontata dalla Fismic-Filcom nella riunione tenutasi ad Avellino questa mattina presso la sede provinciale con un nutrito gruppo di attivisti guidati dall’ RSU Giovanni Garofano.
"35 settimane di cassa integrazione nel 2026 testimoniano il fallimento del piano industriale. Ogni lavoratore quest'anno perderà oltre 5000 Euro perché per ogni mese di Cassa Integrazione ci rimettono oltre 500 Euro. Stiamo ritornando al 2023", dichiarano Mosca e Zaolino, dirigenti della Fismic- Filcom.
"Su questa vertenza si continua a fare politica, assistendo ad un rimballo di responsabilità inaccettabili. Tra Gruppioni e Civitillo, contro la volontà delle parti sociali, il Ministro Urso impose Civitillo che a suo dire dava maggiori garanzie. Il tempo è sempre galantuomo e ci fa capire chi ha sbagliato e di chi sono le responsabilità. In questa situazione è senza un partner di caratura internazionale, la vertenza si trascinerà per mesi senza una soluzione. Nella migliore delle ipotesi si continuerà a fare tante chiacchiere e tanta Cassa Integrazione".