Da 24 anni era un brigadiere guardia giurata, amava il suo lavoro. Lo difendeva in ogni occasione, Alfonso Izzo, di Sant'Agata dei Goti, morto a 48 anni. Chi lo conosceva racconta che stava attendendo di raggiungere il Niguarda a Milano, dove avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento.
Non ce l'ha fatta, il suo cuore si è fermato per sempre, precipitando nel dolore i familiari e quanti gli volevano bene. L'avevo sentito telefonicamente nel settembre 2025, quando aveva inviato ad Ottopagine una sua riflessione su un episodio accaduto al San Pio, teatro di un'aggressione ad un medico in aiuto del quale era intervenuta una sua collega. Lui era all'epoca il coordinatore del servizio di vigilanza degli ospedali di Benevento, Sant'Agata dei Goti e San Sebastiano di Caserta.
Aveva ringraziato le guardie giurate, le aveva definite “giovani con dei sogni di futuro, genitori per dare un futuro ai figli, anziani che aspettano il meritato riposo , logorati da anni di servizio ma sempre pronti”. E ancora: “Sono quelle guardie che purtroppo tante volte prendono la sedie a rotelle, che prendono tante volte la barella aspettando gli operatori sanitari, non dovrebbero ma il loro istinto e quello,sono quelle guardie che sono al Triage e si interfacciano con i familiari cercando di badare e e tante volte rassicurare loro anche con una parola”.
Toccante il ricordo dell'avvocato Tonino Biscardi: “Buon viaggio Alfò. Sei stato un amico vero e sincero. Una persona perbene. Una persona di grande umanità e bontà. Ti sia lieve la terra.”
Domani mattina alle 10 i funerali nel santuario di Santa Maria alla frazione Palmentata di Sant'Agata dei Goti.