Il nuovo allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, verrà presentato alla stampa e dunque ai tifosi azzurri quest'oggi in una conferenza stampa che si terrà al Teatro San Carlo. Le prime parole del tecnico livornese in casa Napoli verranno trasmesse in diretta su Ottochannel, al canale 16 del digitale terrestre.
Dopo essere arrivato ieri all'aeroporto di Capodichino, Allegri oggi parlerà ai tifosi. L'inizio della conferenza stampa è previsto per le 11:30.
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Presentazione Allegri: le sue prime parole in azzurro
Massimiliano Allegri è già arrivato al Teatro San Carlo di Napoli. Atteso anche il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, e sono presenti anche diverse istituzioni locali.
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Di seguito le parole del nuovo allenatore della SSC Napoli, Massimiliano Allegri:
«È la prima volta che mi capita di ricevere una presentazione così e devo ringraziare il presidente Aurelio De Laurentiis. Il Napoli con questa presidenza in 17 anni è stata sempre in Europa, tranne un anno. È la seconda volta che mi capita di ereditare una squadra di Antonio Conte e porta bene: a parte questo, la cosa più importante è lavorare con serietà e professionalità. Dobbiamo creare le basi per essere a marzo dentro gli obiettivi. Da domani inizieremo questa stagione: per me è un'avventura meravigliosa, la città è pazzesca ed ho sentito subito il calore della gente. Sono molto contento.
Federazione italiana? Non ho assolutamente avuto contatti, ho parlato subito con il presidente. Sono molto felice di lavorare con lui e con tutto lo staff del Napoli».
«Il calcio è bello perché è opinabile, tutti ne parlano. Abbiamo una rosa forte, che ha raggiunto grandi successi negli ultimi anni: è importante continuare questo lavoro. Ho la fortuna di avere giocatori che possono giocare con un sistema di gioco o con un altro. La cosa fondamentale sarà avere grande entusiasmo e voglia di raggiungere gli obiettivi attraverso il lavoro ed il sacrificio: penso di avere una squadra con queste qualità».
«Sono molto dispiaciuto per com'è finita al Milan lo scorso anno, ma colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con me. Vincere o raggiungere gli obiettivi non è semplice: dobbiamo lavorare sapendo che niente è scontato e che bisogna lavorare al meglio e con professionalità».
Lukaku, De Bruyne e Hojlund: le parole di Allegri sulla rosa
«Ho imparato una cosa: fin quando non si vedono i giocatori e non li si allena è molto difficile dare giudizi da fuori. Bisogna conoscersi, ma mi è stata messa a disposizione una squadra con dei valori importanti. Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto dopo il Mondiale, quindi ora partiamo con chi abbiamo a disposizione».
«De Bruyne? È un giocatore che sa giocare discretamente bene a calcio (ride n.d.r.). Fatemelo vedere prima di dirvi come usarlo tatticamente. Parliamo ovviamente di un giocatore straordinario».
«Mercato? Ci pensa la società, lavoriamo a stretto contatto e quando avrò visto tutta la squadra, farò le mie valutazioni. Credo che in questo la collaborazione sia molto importante: la grande sfida nel calcio di oggi è essere competitivi e sostenibili. Sono molto contento di allenare Hojlund: l'anno scorso l'ho scansato, mentre quest'anno l'ho preso».
Progetto nuovo stadio: il punto sull'area Q8 con Chiavelli
DOMANDA AL DOTTOR CHIAVELLI, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SSC NAPOLI: «Sull'area Q8 è in corso un'opera di bonifica in stato estremamente avanzato su circa il 50% dell'area. Abbiamo ritenuto esserci la presenza di tutte le caratteristiche di idoneità per la costruzione di un nuovo impianto. Di recente abbiamo concluso una lettera di intenti sottoscritta con la dirigenza della società Q8 in Italia in cui ci siamo reciprocamente confermati l'interesse a coltivare attività e processi che ci conducano a verificare la fattibilità della realizzazione di un nuovo impianto insistente su quell'area. Noi una progettazione l'abbiamo già completata ed è del tutto idonea: lo stato relativo alla progettazione è estremamente avanzato».
DE LAURENTIIS: «Uno stadio da 70mila posti e 120 Sky box».
Allegri sul modulo: «Giocheremo con gli esterni»
«La squadra che ho a disposizione può giocare con più sistemi di gioco: è chiaro che se ho più esterni, giocherò con gli esterni. Emozione? Sono nel teatro più antico del mondo, con una platea così vasta, quindi credo sia normale averne. Sono molto contento di essere qui, ma la cosa più importante è iniziare il lavoro da domani e farlo nel migliore dei modi».
«Champions? È cambiata molto. Quest'anno per me sarà un ritorno alla Champions, perché negli ultimi tre anni non vi ho partecipato. Con il nuovo format c'è stata una fase di adattamento secondo me».
DE LAURENTIIS: «Divario Serie A? Non c'è una differenza calcistica, ma legislativa. Soprattutto con le leghe americane. Noi continuiamo a produrre un calcio gestito da istituzioni che si arricchiscono sulle nostre spalle e sulle spalle delle altre leghe. In Italia, come in Inghilterra, ci sono un numero di squadre maggiori di un certo livello e con un certo numero di tifosi. Il problema è sempre economico: anche in Inghilterra chiudono il bilancio in rosso, nonostante fatturino molto di più. Questo vuol dire che il calcio non funziona. Ma in Europa siamo tutti delle marionette al servizio della UEFA e della FIFA che si arricchiscono sulle nostre spalle».
Allegri allenatore del Centenario della SSC Napoli
«Allenatore del Centenario? Affronto questa sfida con entusiasmo, responsabilità ed emozione. Il Corsiero del Sole sulla maglia del Napoli l'ho notato subito (ride n.d.r.). Al 30 maggio dobbiamo cercare di arrivare agli obiettivi proprio per questo traguardo».
DE LAURENTIIS: «Quindi pensiamo alla finale di Champions se mi parli del 30 maggio? (ride n.d.r.)».
«Alternanza portieri? Il Napoli ha degli ottimi portieri ed è importantissimo. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ma è un valore aggiunto».
MANNA, DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI, SU VERGARA: «Antonio in un momento di estrema difficoltà ha dimostrato di avere dei valori importanti. È un profilo cresciuto nel Napoli e nel settore giovanile, dando lustro alla nostra identità: è un ragazzo dai valori sani e che ha dimostrato di essere un calciatore importante. Si è guadagnato sul campo quello che abbiamo confermato a livello contrattuale».
CONTINUA ALLEGRI: «Rotazioni? Quando hai tante competizioni, la rosa deve essere tutta in grado di giocare e mantenere alto il tasso tecnico in campo. Ci sarà bisogno di tutti, ci saranno anche dei momenti di difficoltà durante la stagione che andranno gestiti nel migliore dei modi».
«Sono diversi anni che vengo definito un'aziendalista. Per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio della società, quindi i giocatori, e cercare di portare i risultati. Nel calcio di oggi la vera sfida, soprattutto in Italia, è di essere competitivi e sostenibili: per fare questo l'allenatore deve essere in simbiosi con la società».
«Produzione offensiva? La rosa è forte, bisogna lavorarci. Conte ha fatto due anni straordinari, ma tutte le annate sono diverse l'una dall'altra. Infortuni? Da fuori è impossibile giudicare».
EDOARDO DE LAURENTIIS, VICE PRESIDENTE SSC NAPOLI: «Sono orgoglioso di presentare il mister in questo teatro così storico. Ci auguriamo che possa essere di buon auspicio e che possa inaugurare un grande cammino ed un grande campionato, che possa rendere felici tutti i nostri tifosi. Forza Napoli».
Massimiliano Allegri nuovo allenatore della SSC Napoli
«Le statistiche ed i numeri sono validi nel calcio, ma soprattutto vanno saputi leggere. Ad ogni modo credo che la cosa più importante sia avere dei buoni giocatori che ti facciano vincere le partite. Nello staff tecnico abbiamo dei ragazzi, che verranno presentati a Dimaro, che lavorano su dati e numeri, ma non è così semplice. Il calcio è una cosa di campo, non di numeri. I dati confermano quello che vediamo sul campo».
DE LAURENTIIS «Il tratto umano è fondamentale nei rapporti di lavoro, perché altrimenti non inizia una collaborazione che può essere alla base di qualsiasi successo. Il calcio e il cinema hanno una cosa in comune: sono due industri atipiche, perché non puoi serializzare il prodotto».
CONTINUA ALLEGRI: «Ci saranno momenti di confronto ed anche di divergenza, ma l'importante è che si lavora in sintonia per l'obiettivo finale».