Benevento

Il pm Chiara Maria Marcaccio aveva chiesto l'assoluzione, e altrettanto aveva fatto, ovviamente, la difesa. Di segno opposto, invece, le argomentazioni della parte civile, che aveva concluso per la dichiarazione di responsabilità dell'imputato. Il Tribunale le ha accolte e, dopo aver riconosciuto l'ipotesi più lieve dell'accusa, ha condannato a 2 anni e 6 mesi, ed al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della parte civile, A, M., un 60enne della provincia di Chieti, imputato di violenza sessuale e lesioni aggravate.

Assistito dall'avvocato Claudio Sgambato, l'uomo era stato chiamato in causa da una indagine su un episodio risalente al 6 febbraio 2020 ed accaduto a Forchia. E' qui che, secondo gli inquirenti, nella qualità di responsabile operativo di una società impegnata nel settore dello smaltimento dei rifiuti, avrebbe molestato una dipendente, rappresentata dall'avvocato Valeria Crudo.

In particolare, dopo averla condotta in una stanza, l'avrebbe spinta contro il muro, bloccandole il petto con la mano sinistra. Poi, premendo il suo corpo su quello della malcapitata, l'avrebbe palpeggiata e le avrebbe detto: “Cosa devo fare questa mattina, ti devo licenziare?... Stai con me, fai la brava”.

Questa mattina la pronuncia del collegio giudicante, seguita dall'appello della donna, attraverso Ottopagine, a "denunciare senza paura, rivolgendosi ai centri antiviolenza".