“E' stata la Provincia di tutti”. Nino Lombardi rivendica un'azione amministrativa condivisa nell'incontro in cui ha fatto il punto sul mandato 2022/2026 da Presidente della Provincia, in vista delle elezioni per il rinnovo della guida dell'ente, in programma il prossimo 26 luglio, che lo vedranno misurarsi con Claudio Cataudo per il centrodestra.
Conti in ordine, difesa delle aree interne, sviluppo del territorio, valorizzazione del patrimonio culturale e rilancio delle infrastrutture. Sono questi i temi centrali della sua relazione condensati in un fitto documento che ripercorre le principali azioni messe in campo dall'Amministrazione provinciale, dalla gestione finanziaria al rafforzamento della struttura dell'Ente, passando per le battaglie istituzionali sull'autonomia differenziata, il dimensionamento scolastico e il riconoscimento delle specificità delle aree interne. Ampio spazio è dedicato anche alle infrastrutture ancora attese dal Sannio, alle politiche di sviluppo turistico, alla valorizzazione della Via Appia patrimonio UNESCO, al rilancio della rete museale provinciale e ai progetti strategici come la diga di Campolattaro e la riqualificazione della Villa dei Papi. Di seguito il documento.
1. SITUAZIONE FINANZIARIA
Il mandato del Presidente Lombardi, durante il quale si sono avute tre diverse composizioni del Consiglio Provinciale a seguito delle Elezioni dei bienni 2021/2023, 2023/2025 e 2026/2028, si chiude con i conti della Rocca dei Rettori in equilibrio: infatti, non stati dichiarati né il dissesto, né il predissesto finanziario; non si è fatto ricorso al fondo di rotazione, né al contributo per l'incremento della massa attiva nella gestione liquidatoria degli enti locali in stato di dissesto.
Delle Società in house della Provincia, la Sannio Ambiente e Territorio (Samte), l’unica che versava in stato di liquidazione, è tornata “in bonis” il 3 febbraio 2023 ed ha successivamente superato certificazioni di Organismi indipendenti. Nessun problema di natura economico-finanziaria per le altre Società in house: Sannio Europa e l’Azienda Speciale Asea.
Le risorse umane della Provincia, secondo le norme in materia (D.L. n. 34/2019 e successivo D.M. 11/01/2022), in coerenza con i Piani di fabbisogno, e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio, si sono rafforzate con l’assunzione di personale a tempo indeterminato in numero non superiore al valore soglia previsto per la fascia demografica di appartenenza dell’Ente: il numero dei dipendenti in pianta organica è dunque passato dai 90 di inizio mandato ai 109 del maggio 2026.
Di rilievo, nel contesto dell’esercizio della delega regionale per i Servizi di forestazione, è stata, a partire dal 4 maggio 2026, la stabilizzazione dei 28 Operai forestali già a Tempo Determinato: gli addetti al Servizio in totale sono ora 38. La stabilizzazione del rapporto di lavoro è stato il frutto di un lungo lavoro tecnico e amministrativo, che si concluderà con il riconoscimento da parte della Regione, ente titolare della delega, agli ex Operai a Tempo Determinato della Provincia di un residuo di giornate lavorative per portare il totale a 365.
2. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Il mandato del Presidente Lombardi si è fondato sulla rivendicazione della valenza socio-economica e culturale dell’area interna sannita. Il Presidente Lombardi si è battuto per la tutela, difesa, valorizzazione e sviluppo del territorio sannita, nel contesto di una strategia finalizzata a far sì che livelli di governo regionale e nazionale riconoscessero la specificità e peculiarità della condizione locale, premessa necessaria per risposte e misure delle Istituzioni rispetto ai problemi sul tappeto.
L’area interna è una risorsa imprescindibile del territorio regionale e nazionale e, in quanto tale, non può essere oggetto di interesse meramente assistenzialistico dei Governi centrale e regionale, quanto piuttosto deve essere protagonista di politiche e misure coordinate e coerenti con l’obiettivo di offrire al Paese intero le sue potenzialità, ricchezze e opportunità.
Il Presidente Lombardi per conseguire risultati coerenti con la strategia illustrata ha intessuto rapporti istituzionali, alla ricerca di intese e sinergie, con le Istituzioni sul territorio, con l’Università degli Studi del Sannio, con l’ASI e il mondo produttivo, Confindustria Benevento, Sindacati, Associazioni degli artigiani e dei produttori agricoli, Ordini professionali e di categoria.
Il Presidente Lombardi ha sollecitato in tutte le sedi la necessità del completamento della rete infrastrutturale del Sannio e più precisamente:
-il raddoppio della Statale 372 Benevento-Caianello non ancora avviato;
-il completamento della Fortorina da San Marco dei Cavoti alla Statale 17 in territorio pugliese;
-il collegamento autostradale Benevento-Caserta è ancora in una sorta di limbo e dunque il Sannio resta l’unica provincia campana non essere interessata da un tronco autostradale;
-il collegamento tra Pianodardine (AV) e la Valle Caudina sannita per completare il percorso della Fondo Valle Isclero per mettere in connessione veloce tre Province (Avellino, Benevento, Caserta);
-il collegamento stradale dall’Ofantina ad Apice fino a Ponte Valentino – Asi di Benevento non è ancora una realtà progettuale;
-il tunnel dalla A16 in territorio di Baiano (AV) per collegare la Valle Caudina sannita ed irpina non ha ancora un realtà progettuale;
-la ferrovia Benevento-Cancello via Valle Caudina ancora non è stata riattivata dopo sei anni;
-la ferrovia Benevento-Avellino non è stata ancora rifatta ed elettrificata;
-la ferrovia Benevento-Campobasso non ha ancora un progetto esecutivo di ripristino e rifacimento.
-2.1 Autonomia differenziata
Il 31 ottobre 2022 il Presidente Lombardi propose al Consiglio Provinciale di esprimersi contro il progetto di legge governativo di concessione dell’Autonomia differenziata alle Regioni a Statuto ordinario che ne facevano richiesta a seguito della Riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione.
Il Presidente Lombardi contestava innanzitutto che il Governo volesse concedere la gestione alle Regioni richiedenti di 21 materie senza aver prima definito i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) dei servizi pubblici, come invece richiesto dalla Corte Costituzionale con Sentenza n. 220/2021: i Lep tutelano i cittadini per il godimento effettivo dei diritti sociali e civili, condizione di un leale e trasparente rapporto finanziario fra lo Stato e le autonomie territoriali. Secondo il Presidente Lombardi, inoltre, l’Autonomia differenziata, che concede alle Regioni del Nord di trattenere la quasi totalità del gettito fiscale raccolto in quei territori, contribuisce ad accrescere diseguaglianze economiche e sociali territoriali nelle aree meridionali. Senza contare, inoltre, le diversità e disomogeneità delle legislazioni attuative da una Regione all’altra su materie fondamentali (sanità, istruzione, trasporti etc.), replicando il caos già visto durante la pandemia da Covid 19, ed in sostanza frantumando l’unità nazionale.
Il Consiglio Provinciale approvò a voti unanimi la proposta del Presidente Lombardi e l’attenzione resta ancora oggi massima su questo tema perché è in corso in Parlamento la discussione sugli Schemi di concessione di deleghe di alcune materie a quattro Regioni del Nord.
-2.2 Strategia Nazionale Aree Interne Fortore
Il Presidente Lombardi, nel corso di una riunione da lui convocata il 21 aprile 2022 nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, con la partecipazione dei Sindaci e Amministratori locali sul PNRR con l’intervento del Consigliere per la Strategia Nazionale Aree Interne Domenico Gambacorta, delegato dall’allora Ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale Mara Carfagna, richiese che l’area montana del Fortore fosse inserita nella SNAI, riparando così ad una dimenticanza avvenuta all’atto della individuazione delle Aree sperimentali SNAI sotto il Governo Prodi, allorché fu individuata per il Sannio la sola SNAI Alto Tammaro – Titerno.
Il 27 maggio 2022, presso il “Centro La Pace” di Benevento, nel corso del III Forum dei Vescovi sui problemi delle aree interne, davanti al Ministro Carfagna, il Presidente Lombardi svolse una Relazione volta ad ottenere l’inclusione del Fortore.
Il 29 settembre 2022 il Ministero deliberò l’inserimento dell’area montana del Fortore nella Strategia Nazionale Aree Interne recependo le predette indicazioni favorevoli.
-2.3 Dimensionamento scolastico
Il Presidente Lombardi, tra i suoi primi atti, il 6 dicembre 2022 invitò con un proprio documento il Governo, il Parlamento, la Regione, l’Unione delle Province, i Sindaci del Sannio, le Organizzazioni sindacali della Scuola ad introdurre nell’ordinamento misure idonee alla salvaguardia della presenza e dell’attività stessa delle Istituzioni scolastiche sul territorio delle aree interne riconoscendone l’autonomia dirigenziale contro accorpamenti e smantellamenti.
L’iniziativa, nata dalla convinzione di riaffermare il ruolo essenziale della Scuola quale presidio e motore dell’identità e della vitalità culturale, sociale e civile dei territori, aveva il fine di garantire il diritto costituzionalmente sancito all’istruzione anche nelle aree montane, nonché di salvaguardare il posto di lavoro del personale dirigente, amministrativo e tecnico delle Istituzioni.
Con la Legge di Bilancio 2021, infatti, era stato introdotto dal 2023 una soglia minima molto elevata, pari a 900, di alunni iscritti per ogni per ogni Istituzione quale che fosse dunque il contesto socio-economico-geografico e territoriale in cui la stessa ricadeva.
A giudizio del Presidente Lombardi, con tale norma non si teneva conto della peculiare situazione sociale delle aree interne, caratterizzate da spopolamento e rarefazione dei servizi pubblici: in sostanza, il Paese tutto è ormai spaccato in due tra le aree metropolitane, fortemente inurbate, e le aree interne con i piccoli borghi, oltre 1/3 del totale dei Comuni, a numero decrescente di abitanti.
Il Presidente della Provincia chiese, dunque, di ridefinire per queste aree con realismo un numero minino di alunni iscritti per ogni Istituzione scolastica pari a 300.
La battaglia promossa dal Presidente della Provincia ha prodotto alcuni risultati positivi, ma è ancora in corso, quella volta a presentare da parte del mondo scolastico sannita, d’intesa con le Istituzioni locali, un coerente quadro dell'offerta formativa sul territorio in grado di supportare l’impegno a far incontrare mondo dell’istruzione e mondo del lavoro.
-2.4 Piano di Coordinamento Territoriale e Sistema Informativo Integrato Territoriale
La Provincia ha impostato il nuovo Piano di Coordinamento Territoriale ed il Sistema Informativo Integrato Territoriale (SITI) della Provincia è a disposizione dei Comuni per le politiche urbanistiche di loro competenza: i Comuni hanno bisogno di dati per sviluppare la programmazione sul territorio e che possono essere acquisiti dalla Banca Dati della Rocca dei Rettori a costi di fatto irrilevanti, rispetto a quelli che vengono normalmente richiesti da professionalità esterne.
-2.5 Sviluppo turistico
Il Presidente Lombardi, d’intesa ed in sinergia con gli altri Enti istituzionali, Comuni e Camera di Commercio Irpinia Sannio, l’Associazione Sannio Smart Land e GAL Titerno, Confindustria e i Soggetti rappresentanti le categorie economiche e produttive, ha seguito ed incoraggiato il percorso costitutivo delle Destination Management Organization (DMO), strumenti, individuati dalla Regione Campania, per la governance turistica di rilevanza strategica per lo sviluppo e la crescita dell’economia locale. L’obiettivo è stato offrire il contributo istituzionale e tecnico per rafforzare la qualità e l’attrattività dell’offerta turistica sannita, nella convinzione che la collaborazione pubblico-privato rappresenti la leva fondamentale per valorizzare il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del territorio. Di conseguenza, con Deliberazioni Presidenziali:
-n. 283 del 16/10/2025 è stato dato corso al Partenariato con DMO Sannio, Innovativo, Turistico, Sostenibile (SITUS) con la Città di Benevento, ASI, Confindustria e Patto Territoriale; e
-n. 284 del 16/10/2025 è stato dato corso al Partenariato con DMO del Sannio Matesino, delle Valli Telesina, Titerno, Tammaro, Fortore, Volturno e Isclero, promossa dall’Associazione Sannio Smart Land e dal GAL Titerno S.C. a r.l.
La Provincia, inoltre, ha intrattenuto rapporti di cooperazione con tutte le Pro-Loco condividendo ed incoraggiandone le iniziative principali in tutto l’anno solare.
Quindi la Provincia ha realizzato cinque concorsi di idee per lo sviluppo del turismo rurale, enogastronomico e culturale, del welfare di comunità e dell’economia circolare. Nel 2024 la Provincia ha proseguito l’azione programmatoria trasformando le idee premiate in progettazioni di dettaglio, affidate ai primi classificati di ciascun concorso, con l’obiettivo di dotare l’Ente di strumenti operativi immediatamente utilizzabili nella programmazione 2025-2027 con visione strategica unitaria per l’intero territorio provinciale, valorizzandone le vocazioni locali e generando ricadute di sviluppo turistico, coesione sociale, innovazione digitale e tutela ambientale.
Tale percorso rappresenta un risultato rilevante del mandato, poiché consente alla Provincia di disporre di una base progettuale solida e coerente per l’accesso a futuri programmi di finanziamento e per l’attuazione delle proprie funzioni istituzionali.
La Provincia inoltre ha aderito con il proprio Partenariato ai Progetti per i Cammini dell’Angelo, di San Nicola e di Annibale lungo la Via Francigena del Sud.
-2.6 Via Appia “Regina viarum”
Il 10 gennaio 2023 il Presidente della Provincia ha sottoscritto in Roma il Protocollo di intesa per proporre la candidatura del sito “Via Appia. Regina viarum” nel Patrimonio Mondiale Unesco, progetto, promosso dal Ministero della Cultura, con il coinvolgimento di 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra Province e Città metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 università italiane e straniere.
Il 27 luglio 2024 la via Appia Regina viarum fu inserita nel Patrimonio Unesco: il Presidente Lombardi, nella convinzione che «La Via Appia è il Sannio e il Sannio è la via Appia», ha proposto iniziative coordinate con i Comuni e con le Regioni interessate finalizzate a consentire il conseguimento di obiettivi di valorizzazione della risorsa.
-2.7 Rete Museale della Provincia
Particolare attenzione il Presidente Lombardi ha dedicato alla valorizzazione della Rete Museale della Provincia, ovvero alle Istituzioni culturali che, nel corso degli anni, sin dall’istituzione stessa dell’Ente nel 1860, è stata costituita sul territorio: nella visione programmatica la Rete costituisce un elemento portante delle politiche di sviluppo del territorio costituendo la piattaforma della tutela della identità stessa culturale e civile della comunità locale.
Un impegno costante è stato dunque espresso per la Rete Museale che si sviluppa anche su siti non del capoluogo: presso le città di Pietraroja, con il Paleolab del Parco Geopaleontologico, di Airola, con il Museo dei Telefoni, di San Marco dei Cavoti, con il Museo degli Orologi. Di particolare rilievo in questo contesto, l’impegno a far sì che il fossile del cucciolo di dinosauro “Scipionyx Samniticus”, detto “Ciro”, di straordinario interesse scientifico perché presenta ben visibili ancora gli organi molli, e amatissimo dai bambini, scoperto nel Parco Geopaleontologico nella Civita di Pietraroja, possa tornare in sede e cioè presso il Paleolab, nell’area dello stesso Parco.
Il 31 gennaio 2023, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Amministrazione attiva per l’anniversario del 150° della Istituzione del Museo del Sannio (1873-2023) di piazza Santa Sofia annesso al Chiostro della Chiesa longobarda Patrimonio Unesco, iniziative affidate al consulente scientifico il medievista Marcello Rotili, il Presidente Lombardi, approvò gli Indirizzi del Programma di riorganizzazione funzionale ed espositiva dell’Istituto culturale, puntando alla rifondazione dell’Istituto, grazie alla sinergia con il Comune capoluogo che, del resto, agli albori della nascita del Museo, aveva contributo all’istituzione donando un patrimonio di beni.
Il 2 ottobre 2023, di fatto, nacque la cooperazione istituzionale con la visita dell’allora Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano alla Sezione Egizia del Tempio della Dea Iside presso il Museo Arcos in Benevento, Sezione staccata del Museo del Sannio: il Ministro assicurò il proprio impegno per la sua valorizzazione. Eguale disponibilità vollero esprimere sia la Presidente Evelina Christillin che il Direttore Christian Greco della Fondazione del Museo Egizio di Torino.
Il 4 giugno 2024 è stato siglato l’Accordo (ex artt.102 e 112 del d.lgs. n. 42/2004) per la fruizione e valorizzazione del Museo del Sannio tra Regione Campania, Provincia e Comune di Benevento, Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, Sannio Europa. L’Accordo rappresenta un rilevante strumento di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale della Provincia, cioé di una Rete Museale che fa capo al Museo del Sannio e comprende il complesso abbaziale di Santa Sofia, il Palazzo Casiello, il Chiostro di Santa Sofia, il Museo Arcos di arte contemporanea, nonché il Museo dell’Arco di Traiano presso Sant’Ilario a Port’Aurea.
L’11 dicembre 2023 si sono svolte al Teatro Comunale di Benevento le Celebrazioni del 150° della Istituzione del Museo dopo gli eventi collaterali, quali Mostre, Convegni e Seminari di studio.
10 dicembre 2024 presso la Sala Gianni Vergineo del Museo del Sannio si sono concluse le Celebrazioni del 150° con la partecipazione dei Soggetti firmatari dell’Accordo del 4 giugno 2024: nel corso dei lavori furono illustrate le prime conclusioni del comune lavoro di rilancio del Museo e istituzione della Fondazione della Sezione del Museo Egizio.
Il 25 febbraio 2025 nella Sala dell’Obelisco del Museo del Sannio, il Direttore generale del Ministero della Cultura prof. Massimo Osanna presentò la Sfinge in granito recuperata a Londra e assegnata dal Ministero, nell’ambito dell’Accordo del 2024, al Museo del Sannio.
Il 22 dicembre 2025 presso la Sala Gianni Vergineo del Museo del Sannio il Direttore generale del prof. Massimo Osanna ha presentato il Progetto rifondativo e i nuovi allestimenti del Museo. In tale contesto rientra il programma per la Nuova Pinacoteca alla Rocca dei Rettori, che vedrà dunque rilanciato nelle sue Sale esposite al piano terra la propria vocazione di sede espositiva e museale.
Il 19 maggio 2026 al Museo del Sannio è stata presentato al pubblico il volume a cura di Marcello Rotili dal titolo: “Il Museo del Sannio di Benevento – 1873 2023”, edito da “La Provincia sannita”, organo di stampa della Provincia di Benevento, che ha concluso le Celebrazioni.
Il 23 maggio 2026 sono stati riaperti, dopo oltre vent’anni, i Giardini storici della Rocca dei Rettori. L’area, annessa alla sede istituzionale della Provincia, caratterizzata dalla presenza di importanti frammenti architettonici di epoca romana, è stata restituita alla fruizione pubblica con un intervento della società in house Sannio Europa, che ha previsto attività di riqualificazione, messa in sicurezza e protezione dello scavo archeologico, con la collaborazione della Soprintendenza.
-2.8 Villa dei Papi
Nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Benevento, enti comproprietari della Villa dei Papi, complesso in stile neogotico del XVIII sec. sulla collina di Pacevecchia, il 5 febbraio 2025 è stato concesso un finanziamento da 9 milioni di euro all’Amministrazione comunale, ente proponente il progetto, nell’ambito dei fondi Metro Plus-Città medie per la riqualificazione e la rinascita dello storico edificio, da tempo chiuso al pubblico a causa della necessità di importanti lavori di rifunzionalizzazione e messa in sicurezza.
-2.9 Diga di Campolattaro
Il Presidente Lombardi ha seguito con il massimo impegno il programma di utilizzo delle acque della diga di Campolattaro sul fiume Tammaro, opera inserita dal Governo Draghi, con Decreto legge 31 maggio 2021 n. 77, nel PNRR in quanto opera "di interesse strategico nazionale".
E’ necessaria una breve ricostruzione storica per comprendere meglio quanto è stato fatto.
Nei primi mesi del 1980 la Cassa per il Mezzogiorno avviò i lavori per la costruzione della diga, completati nel 1995: l’opera, affidata nel 1997 per la gestione alla Provincia per decisione della Regione, approvata dalla Direzione Nazionale Dighe, non era mai stata accompagnata dalla previsione progettuale delle opere di derivazione e utilizzo dei 100 milioni di metri cubi d'acqua raccolti dallo sbarramento di circa 900 metri di lunghezza a valle dell’abitato di Campolattaro, che ha formato un lago artificiale lungo 7,5 Km. fino al territorio di Morcone.
La Provincia dal 1995, con fondi del proprio Bilancio e/o con finanziamenti italiani ed europei, ha realizzato opere di monitoraggio dell’impianto, di consolidamento della sponda destra su cui insiste la strada Circumlacuale Morcone–Campolattaro ed altre opere minori, ma comunque assai rilevanti, fino a disporre con il 2005 il primo abbassamento della paratoie e consentire, sotto il controllo della Direzione Dighe, il collaudo della struttura con i progressivi riempimenti/svuotamenti fino al raggiungimento della soglia massima di invaso.
La Provincia ha quindi operato il controllo h24 dell’impianto attraverso la Società partecipata Asea, che ha anche proceduto tra l’altro, alle opere per superare l’isolamento della frazione Senzamici di Morcone a seguito dell’innalzamento del lago artificiale. La diga, per anni ha regolato il flusso del Tammaro in particolare nelle giornate di piena, in occasioni di fenomeni eccezionali di piovosità, impedendo così che a valle di Campolattaro piombassero enormi quantità d’acqua.
Tra il 2019 e il 2021 la Provincia avviò una forte iniziativa politico-programmatica presso la Regione perché fossero approvati progetti per l’utilizzo delle acque di Campolattaro mediante la costruzione di un potabilizzatore nella città di Ponte a circa 7 Km. a valle di Campolattaro. La definizione del programma fu co-finanziato da Governo e Regione per 750 milioni di Euro nell’ambito del PNRR.
Già al tempo (dal novembre 2021 al luglio 2022) della carica di Vice Presidente della Provincia, Lombardi, anche per rispondere alle istanze provenienti dalle Istituzioni locali e dalle rappresentanze del mondo agricolo, avviò un’intensa iniziativa affinché fossero garantite le opere di adduzione su tutto il territorio sannita per l’utilizzo per gli usi irrigui e civili delle acque di Campolattaro. Con l'approvazione della deliberazione della Giunta regionale n. 614/2022 inerente opere di potabilizzazione e uso delle acque, Lombardi promosse la costituzione di un Tavolo tecnico con la partecipazione del Vice Presidente della Regione on. Fulvio Bonavitacola e l'Ente Idrico Campano al fine di illustrare ai Sindaci ed alle Autorità locali, le Organizzazioni delle categorie agricole i contenuti del provvedimento e le prospettive che si dischiudono per il Sannio.
A seguito di tanto, l’8 febbraio 2023 fu firmato il Protocollo d’intesa tra Regione, Provincia, Consorzio Sannio Alifano e Associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Cia) istitutiva della Cabina di regia territoriale per la realizzazione degli interventi di distribuzione della risorsa idrica raccolta dalla diga. Il Protocollo segna una tappa fondamentale nella vicenda della diga: oltre alla necessità di individuare i territori destinatari della risorsa idrica, stabiliva un metodo di programmazione per l’utilizzo dell'acqua. La Provincia di Benevento assunse il compito di rappresentare il territorio sannita con la responsabilità del coordinamento del lavoro per il Masterplan relativo all’utilizzo delle acque curato dal Consorzio di Bonifica.
Obiettivo della Provincia era ed è quello di coinvolgere tutti le Istituzioni locali del Sannio affinché le esigenze dell’agricoltura e della zootecnia sannita fossero e siano ascoltate ed accolte ai fini della tutela e valorizzazione delle produzioni di eccellenza. Il Masterplan, si legge nel Protocollo, è funzionale alla progettazione delle opere irrigue di distribuzione della risorsa idrica accumulata nell’invaso, a servizio delle aree irrigabili dell’intero territorio della Provincia di Benevento.
Mentre si lavorava al Masterplan, la Provincia, attraverso l’Asea, non ha mancato di provvedere alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della Diga.
Il 13 settembre 2023 il livello delle acque del fiume Tammaro sullo sbarramento della diga ha toccato la quota di 359 metri sul livello del mare secondo l’autorizzazione della Direzione Dighe del Ministero delle Infrastrutture, che ha l’alta sorveglianza dell’impianto, che costituisce la quota minima di regolazione a partire dall’anno 2027 quando, cioè, l'acqua invasata sarà utilizzata grazie alla galleria di derivazione per il potabilizzatore di Ponte.
Il 18 gennaio 2024 il Presidente Lombardi ha partecipato al sopralluogo del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sulla Diga prima dell’avvio dei lavori per la potabilizzazione per gli usi civili ed irrigui dei 100 milioni di metri cubi d’acqua raccolti nel lago artificiale.
Nel settembre 2024 è stato avviato il piano d'indagini e sistema di monitoraggio addizionale per la frana in sponda destra della diga di Campolattaro sul progetto esecutivo della Provincia.
Il 4 febbraio 2025 furono consegnate le aree di competenza dell’Asea, ente gestore della Diga di Campolattaro, per il cantiere delle opere di potabilizzazione delle acque dell’invaso sul fiume Tammaro, primo atto concreto per potenziare l’alimentazione potabile per l’area beneventana e, di fatto, per la costruzione delle opere per rendere funzionale la Diga.
Il 15 febbraio 2025 sono stati avviati i lavori per il potabilizzatore con il cantiere presso la Diga e il 10 settembre 2025 nella città di Ponte è stato inaugurato il relativo lavoro di scavo.
Il 14 ottobre 2025 presso la Rocca dei Rettori il Presidente Lombardi ha riunito i rappresentanti delle Organizzazioni del mondo agricolo con il Consorzio di Bonifica dell’Alifano in merito al progetto di completamento delle reti idriche a partire dal potabilizzatore di Ponte. Alla riunione è infine intervenuto anche il Vice Presidente della Regione Bonavitacola.
Il 9 aprile 2026, infine, il Tavolo di cui al Protocollo dell’8 febbraio 2023 per le opere irrigue di distribuzione della risorsa accumulata nell’invaso di Campolattaro sul fiume Tammaro, ha preso visione del documento del Masterplan predisposto dal Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano per individuare le opere a servizio delle aree irrigabili del Sannio.
-2.10 Gestione del ciclo dei rifiuti
La Provincia di Benevento esercita tuttora una funzione di supplenza nella gestione del ciclo rifiuti in quanto la Legge regionale 26 maggio 2016, n. 14, istitutiva degli Enti d’Ambito per il ciclo rifiuti, non è ancora diventata pienamente operativa. In tale contesto, si è innescò la complicazione dell’incendio nel 2018 dello Stir di Casalduni, unico impianto di trattamento rifiuti del Sannio: quell’evento ha bloccato la gestione dell’intero ciclo obbligando i Comuni a conferire le diverse frazioni dei rifiuti per il trattamento agli impianti fuori provincia con ovvio aggravio dei costi.
La Provincia, al cospetto di numerose criticità, difficoltà ed ostacoli, ha operato attraverso la Società partecipata “Sannio, ambiente e territorio” (Samte), istituita nel 2009 a seguito del Decreto del Governo Berlusconi che dichiarava chiusa la stagione della emergenza rifiuti in Campania.
Il 3 febbraio 2023 l’Assemblea straordinaria dei Soci Samte, presieduta da Lombardi, Socio Unico, con Domenico Mauro, Presidente dell’Organo di liquidazione Samte, ha deliberato il risanamento dei conti aziendali: la Samte, con gli indirizzi del Presidente della Provincia, è stata riportata “in bonis” ed è stato revocato lo stato di liquidazione. Si è così attuato uno dei punti degli accordi sottoscritti nel luglio 2022 tra Regione Campania, Provincia, ed Ente Ambito Rifiuti, Samte e Sapna (omologa della Città metropolitana della Samte) per riavviare il ciclo dei rifiuti dopo l’incendio dell’agosto 2018 dello Stir di Casalduni, l’unico impianto funzionante nel Sannio.
La Provincia sulla base di tale Accordo ha garantito:
-il coordinamento istituzionale con gli Enti interessati;
-la rimozione dei rifiuti accatastati da due decenni a Toppa Infuocata e dal 2018 a Casalduni;
-la predisposizione e l’approvazione della progettazione esecutiva per riavviare lo Stir;
-la verifica del rispetto del cronoprogramma previsto dall’Accordo;
-il supporto tecnico-amministrativo necessario alla Regione per l’indizione e la gestione della gara.
Queste di seguito le tappe principali dell’iter avviato con l’Intesa istituzionale.
Il 15 gennaio 2024 è stata avviate la rimozione a cura della Provincia e della Samte delle circa 60mila tonnellate di ecoballe abbandonate a Toppa Infuocata in Fragneto Monforte.
L’8 luglio 2024 è stato sottoscritto il nuovo Accordo inter-istituzionale del valore da oltre 40 milioni di Euro per riavviare il ciclo dei rifiuti nel Sannio, consistente nella rinnovata funzionalità allo Stir di Casalduni e la realizzazione colà di una stazione di trasferenza in grado di effettuare una prima lavorazione dei rifiuti umidi che i Comuni sanniti non saranno più costretti a conferire fuori provincia con aggravio dei costi a carico dei cittadini contribuenti.
Il 4 settembre 2024, cominciò la rimozione a cura di Provincia e Samte, dei rifiuti ancora abbancati dall’agosto 2018 presso lo Stir di Casalduni (BN).
Il 19 dicembre 2024 via libera alla bonifica della discarica post-mortem di Sant’Arcangelo Tr. .
Il 2 febbraio 2025 fu completata la rimozione delle 12mila tonnellate di rifiuti dallo Stir.
Il 5 febbraio 2025 fu ultimata la rimozione delle ecoballe di Toppa Infuocata.
Da segnalare che il 20 dicembre 2025 il Tar Campania ha dichiarato irricevibile il ricorso contro Provincia e Samte degli ex proprietari della ex fungaia a Toppa Infuocata ove era allocato il sito di stoccaggio rifiuti. Il contenzioso ammontava a circa 191 milioni di Euro: infatti era stato richiesto alla Provincia un risarcimento di circa 121 milioni di Euro, e, alla Samte, di 70 milioni di Euro.
Il 7 luglio 2025 si è svolto un nuovo incontro presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori tra le Istituzioni firmatarie dell’Accordo inter-istituzionale per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Sannio.
Il 30 aprile 2026 è stata aggiudicata la gara d’appalto presso la Regione per la rifuzionalizzazione dello Stir di Casalduni per un importo di 49 milioni di Euro. I lavori potrebbero cominciare entro la fine dell’anno corrente ed essere ultimati entro il 2028.
La Provincia è al lavoro per il riconoscimento, come per legge regionale n. 14/2016 della perequazione dei costi di gestione, pari a molti milioni di Euro, delle discariche “post-mortem”, piene di rifiuti provenienti da fuori provincia all’epoca dell’emergmza rifiuti, costi che finiscono con il gravare su tutti i cittadini contribuenti sanniti.
-2.11 Reticolo fluviale e gestione delle frane
La gestione del reticolo fluviale affidata alla Provincia purtroppo deve confrontarsi con una grave carenza di risorse finanziaria che causa forti criticità.
Per far fronte a questo handicap, la Provincia ha proposto alla Regione con la collaborazione di Confindustria Benevento e il sostegno tecnico-scientifico dell’Università degli Studi del Sannio, l’autorizzazione a dare corso una sinergia pubblico - privati per le attività di pulizia e manutenzione degli alvei. Tali operazioni, sotto la supervisione degli Enti competenti, saranno condotte da operatori specializzati senza oneri per gli enti istituzionali. Ai privati andranno i proventi dell’utilizzo del materiale litoideo prelevato dagli alvei, mentre la Provincia vedrà realizzate la manutenzione ai fini della prevenzione dei disastri in caso di alluvioni.
In attesa del via libera di tale project financing, sono stati ultimati il 1° luglio 2025 i lavori per la messa in sicurezza del fiume Calore in zona Pantano di Benevento, lavori molto attesi dalla popolazione rivierasca. L’intervento, realizzato nell’ambito dell’articolato Piano di Interventi post alluvione del 2015, ha mobilitato risorse finanziarie per € 1.245.000.
Un altro progetto qualificante è realizzare il programma di messa in sicurezza del fiume Calore fino alla confluenza del Volturno, progetto oggi in avanzato stato di definizione.
La Carta delle frane della Provincia di Benevento segnala centinaia di frane attive sul territorio la cui geomorfologia tormentata finisce con l’aggravare i fenomeni indotti dai cambiamenti climatici e dalle precipitazioni sempre più intense ed improvvise. Anche in tale contesto si sottolinea la necessità dell’adeguamento delle risorse finanziarie disponibili per l’ente Provincia
3. EDILIZIA SCOLASTICA
E’ in corso di realizzazione un imponente programma di ricostruzione dell’intero patrimonio edile degli Istituti della Secondaria superiore a valere su tutto il territorio provinciale per oltre 60milioni su fondi Pnrr e regionali. Il programma si realizza con la cooperazione della stessa Università degli Studi del Sannio, finalizzata in particolare al miglioramento ed all’efficientamento della dotazione logistica per i rispettivi compiti, che ha consentito di conseguire i seguenti principali risultati:
-Il 27 giugno 2024 il Protocollo per l’acquisto da parte della Provincia di un’ala dell’edificio che ospita il “Guacci” di via Calandra già adibito ad Aule Universitarie nell’ambito di un programma di ricostruzione e ristrutturazione di edifici scolastici, che consentito di trasferire la popolazione scolastica dell'Alberti, del Giannone e del Galilei, garantendo continuità delle attività didattiche.
-Il 30 maggio 2024 è stato inaugurato il Laboratorio di Ingegneria civile dell’Università degli Studi del Sannio in Piazza Risorgimento realizzato su un’area di proprietà della Provincia proprio per consentire la costruzione della struttura di ricerca.
-Il 24 aprile 2025 sono stati ultimati i lavori per il Cerict (Centro Regione Information and Communication Technology) in uno dei corpi di fabbrica dell’ex Caserma Guidoni.
-Il 30 gennaio 2025 la Provincia ha aderito alla sinergia Università del Sannio e Federico II di Napoli, il Comune di Benevento per il Corso di medicina e chirurgia presso l’Ateneo sannita.
Sono inoltre stati approvati provvedimenti per la manutenzione straordinaria di edilizia scolastica pari a 500mila Euro. Infine, sono stati recentemente comunicati i provvedimenti governativi per la concessione di oltre 3 milioni di Euro per la costruzione di due nuove palestre scolastiche.
Vanno ricordate che le vicende di carattere internazionale, legate in particolare alle crisi in Ucraina e in Iran, hanno determinato una crescita abnorme dei prezzi delle materie prime costringendo gli Uffici a procedere ad una revisione dei prezzi globali.
Ne ha sofferto il complesso programma legato agli interventi di abbattimento e ricostruzione degli Istituti “Alberti” e “Galilei” che, con il Liceo Classico “Giannone” (per il quale si trattava di realizzare la ristrutturazione antisismica e l’efficienza energetica), tutti insistenti nella medesima area di piazza Risorgimento. Con le rappresentanze istituzionali e didattiche fu concluso un accordo nel maggio 2024 per la delocalizzazione a scacchiera e a tappe degli Istituti. Dopo i lavori per circa 1 milione di Euro per il riattamento dell’ala del Guacci, acquistata dalla Provincia e dopo la conclusione nel settembre 2025 dei lavori presso il “Giannone”, rientranti nell’ambito del PNRR, con l’impegno di risorse finanziarie per circa 2,3 milioni di Euro, restano da eseguire le opere previste per l’Alberti e il Galilei, mentre è in corso la realizzazione di una palestra sullo stesso sito per oltre 1 milione di Euro. Per i nuovi edifici del Galilei e Alberti sono necessari 3 milioni di Euro in più, rispetto ai 13 milioni già stanziati per i quali è stato richiesto il sostegno della Regione.
Intanto altre opere di edilizia scolastica sono state realizzate:
-Il 29 agosto 2024 è stato inaugurato a Piano Cappelle il nuovo edificio scolastico del complesso “Mario Vetrone”, realizzato dalla Provincia nel campus del prestigioso Istituto con circa 5 milioni di euro del PNRR. La struttura è dotata di 14 aule modulabili, 4 laboratori e percorsi tattili.
-Il 16 dicembre 2025 è stata inaugurata la Palestra dell’Istituto Tecnico Industriale “Giovanni Battista Bosco Lucarelli” di Benevento realizzata grazie ad un co-finanziamento di 800mila Euro sui fondi del Pnrr e di 180mila del Bilancio della Provincia;
-il 10 giugno 2026 è stato riconsegnato il “Rosario Livatino” di Circello.
-il 17 giugno 2026 èstato riconsegnato il Corpo Fucina dell’Istituto Tecnico Industriale “Giovanni Battista Bosco Lucarelli” di Benevento.
4. VIABILITA’
Il Presidente Lombardi sottolinea la cronica carenza di assegnazioni finanziarie dallo Stato e dalla Regione per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle Strade provinciali. Negli ultimi anni il Governo centrale ha eroso i finanziamenti di già concessi alle Province per la viabilità. Inoltre, il PNRR non ha previsto nelle sue articolazioni programmatiche e nelle sue direttrici di intervento alcun Euro per gli interventi di infrastrutturazione materiale delle Province.
Negli ultimi tempi, inoltre, l’inflazione, scatenata dalle crisi internazionali ancora in atto, ha eroso il potere d’acquisto delle Imprese di costruzione, che si sono scontrate con l’aumento delle spese per l’acquisto dei materiali d’uso: dunque gli Uffici sono stati costretti a rivedere tutti i progetti già in corso per adeguarne i prezzi e per ottenere integrazioni finanziarie.
Avendo il Governo, con una nota del Direttore Generale del Ministero delle infrastrutture, tagliato a tutte le Provincie i fondi già concessi, il Presidente Lombardi in data 20 maggio 2025 ha presentato, anche a seguito di una delibera del Consiglio Provinciale di Benevento del 14 aprile 2025, una protesta formale al Presidente della repubblica.
L’entità dei tagli su scala nazionale è stata quantificata per:
-l’anno 2025 a -20 milioni di Euro;
-l’anno 2026 a -15 milioni di Euro;
-l’anno 2029 a -275 milioni di Euro.
Per il Sannio il taglio è pari:
-per gli anni 2025 e 2026 ad € 3.184.828 (ovvero -70%) ;
-per gli anni dal 2025 al 2027 ad 5.459.705 (ovvero -48%).
Tuttavia, grazie alla revisione dei residui di spesa reperiti nel Bilancio della Rocca dei Rettori, sarà possibile attivare un programma di interventi in grado di superare alcune criticità e comunque di non fermarsi alla sola manutenzione. Il Presidente Lombardi ha assicurato che si sta puntando anche ad un contesto di interventi a più ampio raggio, come del resto è stato fatto in questi ultimi anni con il recupero di risorse straordinarie per tre interventi in altrettante aree del Sannio con la Fondo Valle Isclero, la Fondo Valle Vitulanese ed un tronco della Fortorina.
La viabilità provinciale, secondo il Presidente Lombardi, inoltre soffre per la realizzazione delle grandi opere pubbliche dell’AV/AC ferroviaria Napoli-Bari e del potabilizzatore della Diga. Le strade sono interessate dai transiti eccezionali: la Provincia, esclusa anche dai finanziamenti di ristoro di Rete Ferroviaria, sta chiedendo l’attribuzione di risorse straordinarie per gli oltre 130 Km. lineari di strade provinciali devastati. Il Prefetto ha accolto le segnalazioni e le sollecitazioni e sta lavorando con RFI per giungere all’invocato ristoro dei danni a favore della Provincia. Si ritiene che prossimo l’accredito delle somme di ristoro.
Va aggiunto che sono state concesse alla Provincia risorse da parte della Regione Campania per:
-3 milioni di Euro per il circuito di valorizzazione turistica Bocca della Selva- Valle Telesina;
-3 milioni di Euro per il collegamento Fondo Valle Isclero - Cinque Vie di Sant’Agata de’ Goti.
4.1) Costruzione Foiano Vf. - Ganto/CaIcarella – Montefalcone Vf. La Provincia aveva ottenuto in passato un finanziamento dal Comitato Interministeriale della programmazione Economica di oltre 30,6 milioni di euro per costruire una arteria che dal territorio di Foiano Valfortore si congiunge alla Statale 90 bis (primo tronco) nel tratto tra la provinciale 169 in contrada Ganto/Calcarella e la provinciale 88. Il Presidente Lombardi ha dapprima lavorato presso la Regione e le Istituzioni governative centrali per la conferma del finanziamento, che rischiava di essere revocato, e ha quindi ottenuto di avviare la procedura ad evidenza pubblica per la progettazione esecutiva e affidamento lavori. Tuttavia ha dovuto affrontare un contenzioso in sede di giustizia amministrativa, da cui è comunque uscita vincitrice in quanto «Il Tar, si legge in sentenza, ha ritenuto che nei contrapposti interessi vada data prevalenza a quello pubblico, di cui la stazione appaltante è portatrice, indirizzato a procedere con celerità alla realizzazione dell’opera pubblica, avuto riguardo al rilievo essenziale del Fortore per le comunità delle aree interne».
Il 15 luglio 2025 è stato quindi consegnato il cantiere dei lavori dell’opera destinata ad aprire nuove prospettive per il Fortore a ragione dei collegamenti che sono in corso di realizzazione, come la Variante di San Bartolomeo in Galdo. Con la strada Foiano Valf. - Ganto/Calcarella - Montefalcone Vf. si offre la possibilità di collegare tutta l’area fortorina con il capoluogo di provincia in circa 20 minuti, una svolta formidabile per il territorio.
4.2) Completamento Strada a scorrimento veloce Fondo Valle Isclero. Il giorno 8 febbraio 2024 è stato consegnato il cantiere per il completamento in terra sannita della Fondo Valle Isclero in direzione Valle Caudina – Statale 7 Appia assicurando collegamenti più celeri con la Provincia di Avellino, da un lato, e quella di Caserta, dall’altro, consentendo peraltro un migliore accesso per la viabilità provinciale a servizio di numerosi Comuni della Valle Caudina. Una volta ultimata nel tratto sannita, la FVI si inserisce tra le direttrici di sviluppo per il traffico di interesse regionale e interregionale, creando un nuovo itinerario di comunicazione tra le aree casertane e beneventane con le direttrici A1 “Napoli – Roma” ed A16 “Napoli – Bari”. La FVI fu avviata nel 1987 dal Consorzio di Bonifica della Valle Telesina, che ne realizzò però solo una parte; con gli inizi del 2000 il completamento fu affidato dalla Regione alla Provincia di Benevento che ha provveduto nel tempo a consegnarne alcuni nuovi lotti dell’intero tracciato, acquisendo di volta in volta i relativi finanziamenti dal Governo regionale e centrale nonché impegnando propri fondi di Bilancio.
Il Presidente Lombardi manifestò la sua soddisfazione per la consegna dei lavori. «La Provincia non si limita agli annunci: la Provincia sta realizzando opere. L’investiamo è di 9 milioni di Euro in infrastrutture stradali e la consegna dei lavori di questo tronco segna di fatto la conclusione di un lungo iter tecnico ed amministrativo che ha avuto una sua accelerazione negli ultimi 15 mesi con l’accordo istituzionale con la Regione Campania da me stesso richiesto, curato e quindi siglato».
4.3) Completamento della Fondo Valle Vitulanese. L’Opera comporta un investimento di 46 milioni di Euro che, come per le altre due grandi infrastrutture sono state recuperati dalla Presidenza della Provincia con Nino Lombardi mentre di fatto stavano per essere dirottati per la realizzazione di altra opera in altra parte del territorio regionale. In data 2 luglio 2024, infatti, è stato concesso dalla Regione un primo finanziamento di oltre 4,5 milioni di euro, dei 46 complessivi, che hanno consentito l’avvio dell'affidamento dei lavori alla ditta aggiudicataria. «La realizzazione dell'opera stradale, ha dichiarato, è destinata ad avere ricadute positive formidabili per i numerosi Comuni della vallata vitulanese e per le interrelazioni tra i comprensori del Sannio realizzando migliori e più efficienti relazioni economiche e commerciali in un territorio che ha una vocazione alle produzioni di eccellenza in particolare nel settore vitivinicolo, olivicolo e zootecnico».
La costruzione dell’arteria, avviata da Benevento alla fine degli anni Ottanta dal Consorzio di bonifica della Valle Telesina, si arrestò a Foglianise. Successivamente, con il passaggio della titolarità dell'opera alla Provincia con gli anni 2000, il progetto di completamento ha affrontato numerosi stop and go. Solo nel 2016 è stato ottenuto un finanziamento di 45,6 milioni di euro.
Il completamento dell’asse stradale della FVV ha richiesto un impegnativo lavoro di raccordo e di dialogo con il territorio nonché una intensa interlocuzione con la Regione per salvare il finanziamento. Con le intese raggiunte, superato infine il 2 luglio 2024 la invero complessa fase decisionale e tecnica di un’opera che è attesa da molti anni. un contenzioso in sede di giustizia amministrativa, finalmente si è avviata la costruzione dell’opera finalizzata a rompere l’isolamento in cui ancora oggi si trovano i Comuni, e le attività produttive, imprenditoriali e commerciali, realizzando connessioni tra la Valle Vitulanese e la Statale 7 Appia in Valle Caudina.
Il 27 marzo 2025 è stato ufficialmente consegnato il lavoro alla Ditta affidataria. Il progetto prevede un nuovo asse stradale di circa 8 chilometri, con i collegamenti tra Vitulano, Apollosa e Montesarchio. Alla consegna lavori erano presenti tutti i Sindaci dei Comuni interessati dall’opera.
5- GESTIONE DEL PATRIMONIO
5.1) Campo Scuola di Atletica leggera. Il 2 ottobre 2025 sono stati completati i lavori e riconsegnati alla comunità il Campo Scuola di Atletica leggera di Via Duca D’Aosta di Benevento per un importo complessivo di 1 milione di euro concessi nell’ambito del programma ministeriale “Sport e Periferie”. Il Campo Scuola, rimasto chiuso oltre due decenni, di proprietà del CONI, acquistato il 15.5.2011 dalla Provincia di Benevento al fine di restituirlo alle sue funzioni, è stato intitolato per decisione del Consiglio Provinciale, su proposta del Presidente Lombardi e del Delegato Coni Mario Collarile, a Giovanni Caruso (1946-2024), atleta, tecnico e dirigente federale.
5.2) Caserma Guidoni Il 6 maggio 2025 fu presentato il progetto d’intervento per la sistemazione a parcheggio auto della ex Piazza d’Armi della ex Caserma Guidoni di Benevento, complesso di proprietà della Provincia che ospita oggi Giudice di Pace, Sezione di Polizia Giudiziaria ed un Centro di Ricerca dell’Università del Sannio. Il 29 ottobre 2025 il parcheggio fu inaugurato.
Intanto, il Presidente della Provincia, con due distinti provvedimenti, ha approvato gli Indirizzi per interventi di rifacimento di altri due corpi di fabbrica del complesso immobiliare Ex Caserma Guidoni di Benevento. Si tratta: 1) della Progettazione per il recupero, consolidamento e rifunzionalizzazione dell’edificio prospiciente la Piazza Mercatale di Viale Mellusi per una spesa stimata in € 7.000.000; 2) della progettazione di recupero e riqualificazione dell’edificio laterale del complesso con affaccio su via Ferrelli per una spesa stimata pari a € 5.000.000.