Nasce a tutti gli effetti un comitato di persone dedicato alle aree interne. Nonostante sia un periodo particolare, caratterizzato da assenze per vacanze, si è svolto presso nella sede della pro loco alta Irpinia, a Sant’Angelo dei Lombardi un primo incontro del "Comitato di promozione e difesa della zone interne" in particolare della provincia di Avellino.
I lavori hanno visto relazioni introduttive e spunti di riflessioni congiunte di Franco Mangialardi e Tony Lucido, animatori e promotori della iniziativa, che per la verità sta registrando attenzione e un diffuso consenso.
"La gravità della situazione delle zone interne, è sempre più evidente, la continua emorragia di giovani, ma partono anche gli adulti e vanno via anche gli anziani per assistere ed aiutare i figli. La interminabile morte di attività artigianali, commerciali, agricole ed anche imprenditoriali nelle aree Pip.
Nella disattenzione di tutti, nel silenzio assordante della politica, l'utilizzo di aree industriali per deposito di spazzatura. Dopo la battaglia contro trasporto della spazzatura di Napoli, ora sembra si voglia destinare il Formicoso quale deposito di batterie con probabile forte inquinamento del territorio.
La scarsezza di servizi, le strade sconnesse e groviere, interminabili lavori ultradecennali per una strada ipotizzata 50 anni fa, le scuole che si sopprimono o accorpano, con un ritorno alle pluriclasse, la sanità che mostra sempre più limiti veri, con l'assistenza sempre piu riservata ai benestanti. Soppressione del tribunale, con la morte della giustizia di prossimità. L'unico ospedale dell'alta Irpinia il "Criscuoli-Frieri", per la cui sopravvivenza abbiamo tanto lottato e speso energie, ha medici, infermieri, specialisti e tecnici di ottimo livello...
In questo ospedale con molti medici vincitori di concorso che non prendono servizio ed altri che vanno via, qualcuno dice anche per misere lobby interne, che comunque ha anche buone professionalità, dal quale giungono storie estremamente positive ed altre notizie di improbabili consigli ed inviti, o sollecitazioni "andate direttamente voi presso pronto soccorso del Moscati", anche per un mal di pancia, quando in passato si sono assicurate attività di alto profilo.
Il problema dell'acqua che arriva in alcuni comuni per solo alcune ore al giorno, facendo così infrangere ogni speranza di turismo, oltre a creare tensione tra i residenti.
La dilagante crescita tra i giovani del fenomeno dell'alcolismo e dell'uso di sostanze dopanti, finalmente trattata solo dai giovani della parrocchia di Lioni, che però sembra essere relegato a "fenomeno dei tempi moderni". Edilizia residenziale e per servizi per persone o bimbi che non ci sono, dove ognuno va per conto suo.
Tutti questi elementi che dovrebbero allarmare, classe dirigente, la politica, le istituzioni, il mondo della cultura, la si vive con aria distratta,forse non solo rassegnazione, forse.
È necessario che lo stato sia presente strategicamente in questi territori, non in base al numero di persone, di abitanti.
È necessario chiedere ed ottenere una deroga a questi criteri e modalità d'intervento, non può essere unico per tutti i territori e condizioni diverse.
Il comitato auspica per le zone interne una nuova stagione di attenzione, di partecipazione che sia capace di mettere al centro la persona. Non è piu tempo di immaginare l'esercizio del potere, che poi è delegato dal popolo, solo per la costruzione di piccole postazioni di potere. È necessario adoperarsi per costruire una comunità, una territorio, a misura d'uomo!