Appena pubblicati i risultati dell’Indagine Censis 2026/27, l’appuntamento annuale curato dall’Istituto CENSIS che restituisce un’articolata analisi del sistema universitario, basata sulla valutazione degli atenei nazionali (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni).
ll monitoraggio prende in esame - come in ogni edizione - 6 famiglie di indicatori di valutazione, per verificare le performance annuali di ciascun Ateneo su: Borse (spesa degli Atenei per interventi a favore degli studenti), Strutture disponibili (numero posti aula, posti biblioteche, posti laboratori e postazioni informatiche, rapporto studenti regolari /docenti), Servizi (numero di pasti erogati, posti e contributi alloggi), Internazionalizzazione (totale studenti internazionali sul totale degli iscritti; numero studenti incoming e outcoming; spesa degli Atenei a favore della mobilità internazionale degli studenti), Comunicazione e servizi digitali (sito web e social, privacy e sicurezza, brand identity) e Occupabilità: (tasso di occupazione dei laureati).
Come riportato dalla nota metodologica Censis, nel cluster dei grandi Atenei statali, l’Università di Salerno “rimane salda in sesta posizione con un punteggio complessivo di 84,5 ex aequo con l’Università di Milano Bicocca”.
L’Ateneo - stabilmente annoverato nel gruppo dei “grandi Atenei" (da 20.000 a 40.000 iscritti) - mostra anche in questa edizione performance particolarmente positive sugli indicatori dell'accoglienza e del supporto alla comunità universitaria: in particolare, “Servizi” (dove passa dal 4° al 2° posto nel cluster nazionale); “Comunicazione e Servizi digitali”, dove si riconferma al 3° posto in Italia tra i grandi Atenei. Anche per la voce “Strutture disponibili”, l’Ateneo si posiziona tra i primi 5 grandi Atenei per l'efficienza di aule, biblioteche e laboratori didattici.
“Alla vigilia dei Giochi Europei Universitari, questi dati ci confortano complessivamente - ha dichiarato il rettore Virgilio D'Antonio -. Sono risultati che vanno a valorizzare i servizi comunitari: in primis le residenze e le mense, l'ampia disponibilità delle strutture, senza dimenticare i flussi dei nostri servizi digitali e di comunicazione che accompagnano e tengono in contatto la vita dell'Ateneo".