di Paola Iandolo
Il Tribunale di Matera ha condannato in primo grado Guido Cipriano, sindaco di Rocca San Felice, per truffa aggravata in qualità di tecnico asseveratore. Al centro del processo c'è la frode sui crediti d'imposta per l'esistenza fittizia di un cantiere presso il "Villaggio Antistress" di Campopiano, nel comune di Laviano in provincia di Salerno. Riconosciute le attenuanti generiche prevalenti, a Cipriano è stata inflitta una pena di 4 anni di reclusione e 12 mila euro di multa. Insieme a lui sono stati condannati Omar Berto, Alessandro Segale, Gaetana Scarano, Oscar Imbriaco e Giuseppe Frieri, ritenuti tutti responsabili di truffa aggravata. Altri due complici salernitani, Anna Autuori e Pasquale Vessa, hanno ottenuto il patteggiamento dinanzi al Gup di Matera, Roberto Scillitani.
Le condanne
Il Tribunale di Matera, giudice Rosa Bia, ha dichiarato responsabili di truffa aggravata Omar Berto, Guido Cipriano, Alessandro Segale, Gaetana Scarano, Oscar Imbriaco e Giuseppe Frieri. Concesse a tutti le attenuanti generiche prevalenti, le pene vanno da 2 anni e 8 mesi a 4 anni di reclusione: quattro anni con 12mila euro di multa per Berto e Cipriano, tre anni e otto mesi con 11mila euro per Segale, tre anni e quattro mesi con 10mila euro per Scarano, tre anni con 9mila euro per Imbriaco, due anni e otto mesi con 8mila euro per Frieri. A tutti si aggiunge il pagamento delle spese processuali.
La responsabilità amministrativa delle società
Il giudice ha riconosciuto anche la responsabilità amministrativa delle due società coinvolte, Efficient Building S.p.A. e la cooperativa sociale Polis Mathera, per l’illecito dipendente dal reato di truffa aggravata. Efficient Building dovrà versare una sanzione pecuniaria di 1.350.000 euro, oltre al divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per due anni, all’esclusione da agevolazioni e contributi pubblici per lo stesso periodo, al divieto di pubblicizzare beni o servizi per un anno e all’interdizione dall’attività nel settore dell’edilizia agevolata, sempre per un anno. Per Polis Mathera la sanzione è di 840mila euro, con divieto di contrattare con la pubblica amministrazione ed esclusione da agevolazioni pubbliche per un anno e sei mesi. Disposta la confisca del profitto del reato fino a 39.126.000 euro. Le motivazioni saranno depositate tra trenta giorni.
Il sistema dei crediti d’imposta
Il meccanismo della frode, ricostruito dagli inquirenti, ruotava intorno a una convenzione firmata a Laviano tra il sindaco e la cooperativa Polis Mathera – rappresentata da Frieri come procuratore speciale – per l’affidamento della gestione del “Villaggio Antistress”. Un affidamento fittizio, secondo l’accusa, servito solo a costruire la cornice per ottenere il Superbonus 110%. Su quella base sono stati messi in piedi contratti di appalto e subappalto mai realmente eseguiti e, soprattutto, quindici asseverazioni per interventi di riqualificazione energetica datate tra il 21 e il 23 aprile 2022, che attestavano lavori per 11.399.720 euro mai effettuati e che avevano generato crediti fiscali per 23.539.530 euro; a firmarle, secondo l’imputazione, Omar Berto. A queste si sono aggiunte quattro asseverazioni per la riduzione del rischio sismico, datate 28 aprile 2022, relative a interventi per 15.533.400 euro anch’essi mai eseguiti, da cui erano scaturiti crediti per 17.086.500 euro, firmate da Guido Cipriano. Corredavano il tutto attestati di prestazione energetica, computi metrici, stati di avanzamento lavori, visti di conformità e fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.