Una testata al volto per aver difeso il figlio dopo un banale incidente stradale, seguita da una minaccia di sgombero forzato dalla propria casa per non disturbare gli affari della camorra. C'è anche la violenta aggressione ai danni di Giuseppe Gaetano, consigliere della Decima municipalità di Napoli (Soccavo-Pianura), tra gli episodi che hanno portato oggi all'esecuzione di 10 misure cautelari a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli.
L'operazione, condotta dai Carabinieri della compagnia di Bagnoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda), ha permesso di smantellare una fiorente piazza di spaccio e di fare piena luce su un grave fatto di cronaca risalente al pomeriggio del 21 ottobre 2024.
L'incidente e l'aggressione sotto le telecamere degli investigatori
Tutto ha inizio con un lieve scontro tra auto nei pressi di via Torricelli, roccaforte della piazza di spaccio nota come "del visionario", gestita secondo gli inquirenti da Salvatore D'Anna. Sul posto interviene il consigliere municipale Giuseppe Gaetano per assistere il figlio, rimasto coinvolto nell'incidente.
La reazione della controparte è immediata e brutale: Gaetano viene colpito con una violenta testata al volto da un uomo, successivamente identificato come il figlio del presunto boss della piazza, Salvatore D'Anna. Un'aggressione feroce che costerà al consigliere lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Tutta la scena, compresi i momenti successivi di forte tensione, viene ripresa in diretta dalle telecamere che gli investigatori avevano già piazzato per monitorare i traffici illeciti della zona.
"Se chiamate le guardie vi caccio di casa": il diktat della camorra
Ciò che accade subito dopo l'aggressione svela con spietata chiarezza il controllo del territorio esercitato dal clan. La confusione generata dall'incidente e dal successivo pestaggio rischiava infatti di attirare le forze dell'ordine, minacciando la tranquillità e i profitti della piazza di spaccio.
Per questo motivo, i gestori del business della droga non esitano a rivolgere minacce pesantissime al consigliere e a suo figlio: "Hai visto per uno specchietto cosa stai combinando? Se chiamate le guardie vi faccio andare via di casa". Un vero e proprio ultimatum finalizzato a costringere l'intera famiglia Gaetano ad abbandonare la propria abitazione di Pianura pur di tutelare l'incolumità dei traffici della zona.
La denuncia e la risposta dello Stato
Nonostante le intimidazioni e il clima di forte oppressione, il consigliere municipale ha deciso di non piegarsi, presentando una regolare denuncia che ha fornito un contributo decisivo alle indagini.
A distanza di tempo, il cerchio si è chiuso oggi con il blitz dei Carabinieri. Le dieci misure cautelari eseguite non solo disarticolano la centrale dello spaccio di via Torricelli, ma riaffermano la presenza dello Stato in un territorio dove la criminalità organizzata pretendeva di decidere chi avesse il diritto di vivere nella propria casa.