Sono trascorsi 14 mesi da quel giorno maledetto che continua a rivivere nel dolore dei genitori e dei fratelli. Francesco Pio, di Benevento, aveva 17 anni quando la sua esistenza era stata spezzata nel maggio 2025, ed è impossibile per chi gli voleva un modo di bene riuscire ad abituarsi all'idea che non c'è più; che il suo sorriso si è spento per sempre, come i sogni di un ragazzo che aveva diritto a coltivarli.
Un dramma, il pensiero che corre a quell'incidente tra via Napoli e via Cocchia, al rione Libertà, per il quale il pm Chiara Maria Marcaccio ha chiesto il rinvio a giudizio di un 21enne di Apollosa, difeso dagli avvocati Angelo Leone e Vincenzo Lauro. Il 14 ottobre sarà il gup Maria Amoruso a decidere se debba o meno affrontare il processo con l'accusa di omicidio stradale, contestata “con l’attenuante dell’evento che non costituisce esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole e con l’aggravante della condotta che cagiona più eventi”.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i l giovane era al volante di una Opel Zafira che, procedendo lungo via Napoli ad una velocità di circa circa 30,96 km/h,, nell'effettuare una svolta a sinistra verso via Coccia, non avrebbe dato la precedenza al motociclo Honda Sh 125 che proveniva da-la direzione opposta “alla velocità di circa 92,88 km/h”. Alla guida del mezzo un 16enne, Francesco Pio era il passeggero. In seguito all'impatto, i due minori erano stati sbalzati sulla carreggiata.
Era il 21 maggio, Francesco Pio, trasportato in condizioni gravissime al San Pio, era morto la mattina del giorno successivo“per insufficienza cardio-respiratoria acuta irreversibile da politrauma e per gravissimo trauma cranico-encefalico”, mentre il suo amico aveva riportato una serie di lesioni gravissime ed era stato giudicato in prognosi riservata.
Il medico legale Emilio D'Oro aveva proceduto all'autopsia, per la quale i familiari di Francesco Pio, assistiti dall'avvocato Nazzareno Fiorenza, avevano nominato come loro consulente il dottore Arturo Aversano. Era invece caduta sulla dottoressa Noemi Razzano la scelta dei genitori del 16enne, rappresentato dagli avvocati Luca Guerra e Alboino Greco.Anche lui parte offesa, dunque, mentre è ancora al vaglio della Procura per i minori di Napoli la sua posizione di indagato per concorso in omicidio stradale.
Enorme la commozione suscitata dalla tragedia, con il lutto cittadino proclamato in occasione dei funerali di Francesco Pio, che aveva solo 17 anni.