Presentata nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori la 8a Edizione de “Il Borgo e il fiume” in programma nei giorni del 18 e 19 luglio prossimi alla contrada Morroni - Ponte Rotto di Apice.
L’evento, che gode del Patrocinio morale della Regione Campania, della Provincia di Benevento, dei Comuni di Apice, Venticano, Mirabella Eclano, Calvi e Bonito e delle Università degli Studi del Sannio e dell’Università Telematica Giustino Fortunato, è promossa, su idea di Michele Intorcia, dall’ArcheoClub Apicium.
“Il Borgo e il fiume” è una manifestazione che, attraverso il ricordo e la riscoperta di momenti, eventi e tradizioni della vita di un tempo del borgo rivierasco, propone una riflessione e un impegno della cittadinanza per la salvaguardia e la valorizzazione di beni culturali, monumentali, storici, ambientali, paesaggistici ai fini di una rinascita dei territori delle aree interne.
Apice è sul percorso della Via Appia “Regina viarum” – Patrimonio Unesco; presenta lo straordinario spettacolo di un borgo fermo all’agosto del 1962 quando un evento tellurico costrinse gli abitanti a trasferirsi sulla collina di fronte nella nuova Apice; è dominata da un imponente Castello dell’Ettore; e sorge su percorsi d’acqua sui quali si svolgevano importanti momenti della vita di una comunità laboriosa, dedita la gran parte ai lavori dei campi.
Ebbene “il Borgo e il fiume” vuole sollecitare proprio un viaggio in questo universo culturale, fatto di poli e giacimenti condivisi con i Comuni vicini della Provincia irpina: questo perchè, come ha spiegato il Presidente dell’ArcheoClub Apicium Alessio Errico, "chi va insieme, va lontano".
I temi dell'evento sono stati sottolineati oltre che dal Presidente Errico, dallo stesso Michele Intorcia. che ha voluto particolarmente insistere sul fatto che la manifestazione, che coinvolge in tanti momenti proprio la visita al fiume, oltre ad un evento culturale deve essere inntesa come stimolo alla lotta e alla programmare di iniziative politico-amministrative per la salvaguardia e la rinascita del Fiume Calore, luogo del cuore della sua infanzia, ma anche momento rilevante della vita sociale apicese e non solo. Il sindaco Pepe, vicino alla manifestazione fin dalla sua nascita, ha sottolineato che l’intento, la programmazione e l’attività progettuale della sua Amministrazione siano stati proprio quelli di costruire percorsi di valorizzazione turistica non solo dei giacimenti apicesi, ma anche di quelli dei Comuni vicini in una visione sinergica e in una prospettiva lungimirante di comune crescita dei territori delle aree interne.
Il Presidente della Provincia Nino Lombardi ha dato atto alla manifestazione, all’Archoeclub ed alla stessa Amministrazione comunale di lavorare ad un progetto che vuole sfatare la visione diffusa di un futuro che sembra una minaccia e che invece costituisce una prospettiva. Le aree interne, ha infatti spiegato il Presidente, sono una opportunità per tutto il Paese e solo uno scrigno di opportunità che occorre cogliere e valorizzare, come appunto vuole fare “Il Borgo e il fiume”. Il Programma 2026 della due giorni prevede che si parte sabato 18 luglio alle 17.45 con una Rievocazione storica di epoca romana proprio in prossimità delle illustri vestigia della Via Appia Regina viarum; a seguire un appunto di Teatro fluviale con le lavandaie ed il matrimonio; mentre alle 20.30 è in programma il Concerto fluviale a cura di Drone Orkestra e Furie Jambiche.
Domenica 19 luglio dalle ore 17.45 sarà attiva una Esposizione di auto e moto d’epoca; un Talk show fluviale con esponenti del mondo politico ed accademico sui temi della riscoperta e rinascita delle aree interne; mentre alle 20,30 un Concerto fluviale a cura di Antonio Matrone “A paranza r’o lione”, musica popolare e tradizione. Sarà possibile la degustazione di piatti e prodotti tipici locali.