Da oggi i visitatori della Reggia di Caserta potranno ammirare anche la mostra fotografica del WWF “Il Panda siamo Noi”, inaugurata nel pomeriggio del 16 luglio con un eccezionale riscontro di pubblico e autorità. L’esposizione, ospitata fino al 31 agosto alla Casa del Giardiniere all’interno dello splendido Giardino Inglese, celebra il 60° anniversario del WWF Italia, consolidando il legame tra la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e l'urgenza della sensibilizzazione ambientale.
Realizzata nell’ambito del Bando di Valorizzazione Unesco, in collaborazione con il Museo del Ministero della Cultura e Opera Laboratori, la mostra è parte della campagna del WWF Italia #IlPandaSiamoNoi, che inverte la prospettiva da cui siamo abituati a guardare le cose per renderci sempre più consapevoli del valore e dell’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno sul Pianeta e sul nostro futuro.
La biodiversità è in pericolo e con essa anche il benessere e la sopravvivenza dell’umanità sono a rischio. Ogni giorno animali selvatici scompaiono e i loro habitat si impoveriscono. Oggi il panda, la specie a rischio, siamo noi: condividiamo con la Natura le stesse sembianze, la stessa casa, lo stesso destino.
Un progetto visivo potente e originale, nato da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, che coinvolge 12 volti noti del cinema italiano in una sfida di mimesi artistica: interpretare lo sguardo di una specie animale a rischio estinzione.
“Fin dalla sua nascita il WWF ha ritenuto che l’obiettivo della tutela della natura dovesse essere integrato con il benessere umano. Questo obiettivo lo portiamo avanti ogni giorno con le nostre azioni e -grazie alla mostra #IlPandaSiamoNoi- abbiamo scelto di raccontarlo attraverso immagini potenti, che evidenziano nel modo giusto il profondo legame fra uomo e natura. Siamo felicissimi di aver portato questo progetto nella meravigliosa cornice della Reggia di Caserta”, afferma Alessandra Prampolini, Direttrice Generale del WWF Italia, durante l’evento di apertura.
Il percorso espositivo e i protagonisti
Nella prima sezione della mostra intitolata “Il Panda Siamo Noi”, dove il ritratto dell’artista -realizzato da Alessandro Dobici- è accostato al ritratto di un animale realizzato da Alberto Cambone e da Roberto Isotti, gli sguardi di Alan Cappelli Goetz, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Vinicio Marchioni, Caterina Murino, Giorgio Panariello, Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Maya Sansa e Luca Ward e quelli degli animali, si intrecciano così con quelli degli spettatori per mandare un messaggio importante: proteggere la Natura e le specie a rischio è un’azione vitale per la sopravvivenza dell’umanità.
Ad arricchire l'esperienza dei visitatori è la seconda sezione della mostra, intitolata “Vanishing Beauty”: un reportage di 32 scatti d'autore che documenta la fragile bellezza delle specie minacciate da bracconaggio, crisi climatica e distruzione degli habitat, ricordando come il tasso attuale di estinzione sia molte volte superiore a quello naturale a causa delle attività umane.
Dal 17 luglio al 31 agosto, i visitatori potranno accedere all'esposizione direttamente con il regolare biglietto d’ingresso del Complesso Vanvitelliano. Questa sinergia punta a confermare l’efficacia di un progetto culturale capace di coniugare la maestosità dell'arte vanvitelliana con l'impegno ambientalista del WWF.
Quella di Caserta è una nuova tappa della campagna nazionale #IlPandaSiamoNoi, dopo il suo debutto a Roma. Il viaggio prosegue lungo la penisola con un obiettivo ambizioso: stimolare scelte quotidiane consapevoli, affinché l'umanità torni a essere custode della biodiversità e non una minaccia, costruendo finalmente un futuro in armonia con la natura.
Fra i presenti all’evento inaugurale: Antonio Tarasco, Direttore Generale della Reggia di Caserta; Marco Galaverni, Direttore Oasi, Educazione e Attivazione del WWF Italia, Alessandra Prampolini, Direttrice Generale del WWF Italia; Alessandro Dobici, Roberto Isotti e Alberto Cambone, fotografi e curatori della mostra e Roberta Gaeta, già consigliera della Regione Campania. A moderare il delegato Campania per il WWF Italia, Raffaele Lauria.