"Penso che per il mio percorso sia stata la scelta giusta": così il portiere dell'Avellino, Tommaso Martinelli, si è espresso nella conferenza stampa di presentazione nel ritiro di Rivisondoli. "Il gruppo? Sono tutti ragazzi eccezionali, conosco bene Brando Moruzzi e grazie a lui entro ancora prima nelle nuove dinamiche. Un idolo? Direi De Gea, anche perché mi sono allenato con lui per diversi mesi. È un esempio".
"Con l'Avellino diversi portieri sono cresciuti tanto"
"L'impatto con Avellino? No, Con Ghidotti non ho parlato, ma con l'Avellino sono cresciuti tantissimi portieri. L'ultimo è Daffara, che ora è a Parma. Gli auguro il meglio. La mia è una scelta fatta, però, unicamente per il mio percorso. Spero di poter giocare il più possibile. Nesta? È inevitabile che faccia effetto averlo come allenatore. Anche quando l'ho visto in call ho avuto un colpo. Lo conosciamo da calciatore, ma anche da allenatore ed è bravissimo. Sa cosa vuole per la squadra e ho trovato un bellissimo staff".
"Penso all'Avellino e alla prossima stagione"
Il numero? Spazio a chi c'era già. I miei numeri sono il 30, nato in Primavera, e il 50, numero della prima convocazione in A. Dove possiamo arrivare? Noi vogliamo il massimo, ma la B la conosciamo tutti, è un campionato molto difficile. Punteremo a fare bene in ogni partita. Il mio obiettivo è fare bene, poi si vedrà. Penso a quest'anno e all'Avellino".