Benevento

La Direzione Provinciale del Partito Democratico del Sannio, riunitasi il 16 luglio 2026, ha approvato all'unanimità un documento politico che fa il punto sul percorso di confronto avviato in vista delle elezioni provinciali del prossimo 26 luglio, ribadendo il proprio ancoraggio al campo del centrosinistra, pur prendendo atto dell'impossibilità, allo stato attuale, di costruire un'alleanza organica tra tutte le forze dell'area progressista.

Il documento richiama la mozione congressuale del 21 febbraio 2026, sulla base della quale il PD sannita ha promosso il tavolo di confronto tra le forze del centrosinistra, riunito il 23 giugno scorso nella sede del partito a Benevento. All'incontro hanno preso parte tutte le principali forze politiche riconducibili all'area progressista: Partito Democratico, Noi di Centro, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista Italiano, Italia Viva e Civico 22.

Al centro del confronto vi erano il quadro politico provinciale e, soprattutto, le elezioni di secondo livello per la Presidenza della Provincia. Nel documento, il PD ribadisce la propria posizione critica nei confronti dell'attuale sistema elettorale provinciale, auspicando il ritorno all'elezione diretta da parte dei cittadini.

Dal confronto tra le forze politiche sono emerse due differenti impostazioni. Da un lato, la proposta di costruire un nuovo progetto di centrosinistra, caratterizzato da una netta discontinuità rispetto al passato, sia nei contenuti programmatici sia nelle figure chiamate a rappresentarlo. Dall'altro, la volontà di proseguire l'attuale esperienza amministrativa alla guida della Provincia di Benevento, introducendo eventualmente alcuni correttivi programmatici ma mantenendo una sostanziale continuità con la gestione in corso.

Secondo il PD sannita, la rigidità delle rispettive posizioni ha determinato una fase di stallo politico, aggravata dalla scelta di anticipare le elezioni provinciali al 26 luglio anziché celebrarle nel prossimo autunno. Una situazione che, evidenzia il documento, non ha consentito di creare le condizioni necessarie per definire un'intesa complessiva tra tutte le forze del centrosinistra.

Nonostante ciò, la Direzione Provinciale ribadisce con chiarezza la collocazione politica del partito, confermando il proprio "costitutivo ancoraggio al centrosinistra" ed escludendo qualsiasi ipotesi alternativa di alleanza.