Napoli

 Gli orafi di Napoli si schierano al fianco di Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato in via definitiva dalla Cassazione per l'omicidio di due rapinatori. Una trentina di rappresentanti del settore ha dato vita oggi a un sit-in di solidarietà nel capoluogo campano, associandosi all'appello per la concessione della grazia.

A promuovere l'iniziativa è il Consorzio Antico Borgo Orefici, realtà che riunisce le storiche aziende artigiane partenopee. Il presidente del consorzio, Roberto De Laurentiis, ha voluto chiarire subito il senso della manifestazione: "Una premessa è d'obbligo: le sentenze della magistratura si rispettano sempre, ma abbiamo sentito la necessità di esprimere la nostra solidarietà umana ad un nostro collega".

L'iniziativa degli artigiani napoletani non punta dunque a contestare il verdetto giudiziario, ma a porre l'accento sul dramma personale del gioielliere. "Non vogliamo entrare nella questione giuridica – ha spiegato De Laurentiis – Vogliamo solo sottolineare che si tratta di un anziano, molto provato, che dovrà affrontare un lungo periodo di detenzione".

A pesare sulla richiesta di un provvedimento di clemenza sono anche i traumatici precedenti vissuti dall'uomo. "Il nostro collega aveva già subito alcune rapine e aveva visto i suoi familiari minacciati", ha ricordato il presidente del Consorzio, concludendo con un appello basato sull'empatia e sull'età del condannato: "Si tratta di un uomo ultra settantenne, di un collega orafo che sta vivendo un momento difficile. Pensiamo all'aspetto umano"