Una discussione nata per motivi di viabilità e degenerata in pochi istanti. Antonio Greco, pensionato di 80 anni residente a Collegno, è stato ucciso con una coltellata al petto nella tarda serata di giovedì 16 luglio. Ferito anche il figlio di 52 anni, intervenuto durante l’aggressione e trasportato all’ospedale Martini di Torino in condizioni non gravi.

I carabinieri della Compagnia di Rivoli hanno rintracciato nella notte un uomo di 51 anni, anche lui residente a Collegno. Sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio, avrebbe confessato la propria responsabilità durante gli interrogatori.

La lite per il passaggio dell’auto

L’omicidio è avvenuto poco dopo le 23 nella zona compresa tra via Fratelli Tampellini, via Martiri del XXX Aprile e via San Lorenzo, non lontano dall’area in cui si svolgono i concerti del Flowers Festival.

Secondo la prima ricostruzione, Greco si trovava in strada e stava parlando con un’altra persona quando è arrivata una Citroën. Il conducente avrebbe suonato ripetutamente il clacson perché non riusciva a passare. Ne sarebbe nato un diverbio, proseguito con insulti e accuse reciproche.

L’automobilista avrebbe inizialmente superato l’incrocio, per poi fermarsi e scendere dalla vettura impugnando un coltello. Avvicinatosi all’anziano, lo avrebbe colpito con un unico fendente al petto. La dinamica precisa resta al vaglio degli investigatori.

Ferito anche il figlio della vittima

Durante la colluttazione è rimasto ferito anche il figlio di Antonio Greco, che viveva con il padre e avrebbe cercato di intervenire. L’uomo è stato soccorso e accompagnato in ospedale, ma le sue condizioni non sono considerate gravi.

Per l’ottantenne, invece, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il personale del 118, arrivato sul posto insieme alle forze dell’ordine, ha potuto soltanto constatarne il decesso. L’aggressore era già risalito in automobile e si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.

La caccia all’automobilista

Le indagini sono partite immediatamente. Numerose persone si trovavano nella zona al momento dell’aggressione, tra residenti, passanti e clienti dei locali affacciati sull’incrocio. Le loro testimonianze hanno permesso di ricostruire le caratteristiche dell’uomo e della vettura utilizzata per la fuga.

I militari hanno quindi acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private. Dalle immagini sarebbero emersi elementi utili a individuare la targa della Citroën e a risalire al proprietario.

Le ricerche, coordinate con il pubblico ministero di turno della Procura di Torino, hanno consentito di rintracciare il cinquantunenne nel corso della notte. L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto davanti agli investigatori.

La confessione e gli accertamenti

Nel corso dell’interrogatorio il fermato avrebbe ammesso di avere colpito Greco. Gli investigatori stanno verificando ogni passaggio della sua versione e cercano l’arma utilizzata nell’aggressione, oltre agli abiti eventualmente indossati al momento del delitto.

Saranno determinanti anche gli esami scientifici sulla scena e l’analisi completa delle immagini registrate dalle telecamere. Gli accertamenti dovranno chiarire come sia cominciato il diverbio, quanto sia durato e se l’indagato abbia recuperato il coltello prima di tornare verso l’anziano.

La confessione non conclude il procedimento. Il fermo dovrà essere esaminato e convalidato dall’autorità giudiziaria, mentre per l’uomo resta valido il principio di non colpevolezza fino a una sentenza definitiva.

Il dolore della comunità

Sul luogo dell’omicidio sono arrivati anche il sindaco di Collegno Matteo Cavallone, gli agenti della Polizia locale e i familiari della vittima. I rilievi dei carabinieri e degli specialisti della scientifica sono proseguiti fino a tarda notte.

La morte di Antonio Greco ha scosso il quartiere di Borgata Paradiso, dove l’anziano viveva ed era conosciuto. Una lite apparentemente banale, nata per pochi metri di strada, si è trasformata in un omicidio davanti a numerosi testimoni.