Amorosi

Le custodiva in un borsone. Due pistole complete di munizioni che aveva detenuto legalmente fino al marzo 2025, quando era stato arrestato per scontare una condanna per truffa. In quella occasione non erano state rinvenute, lui aveva sostenuto di non sapere dove fossero, che forse gli erano state rubate. Fino alla scorsa notte, quando le armi sono nuovamente spuntate, costandogli il carcere per detenzione illegale delle stesse.

E' l'ipotesi di reato per la quale è stato arrestato Andrea Galdieri, 66 anni, un avvocato della provincia di Napoli. Da maggio era i domiciliari ad Amorosi, in un'abitazione che i militari della locale Stazione hanno perquisito, scovando le due pistole. Da qui, su ordine del pm Flavia Felaco, il trasferimento presso la casa circondariale di contrada Capodimonte, a Benevento.

Il nome di Galdiero era già rimbalzato all'onore delle cronache nel marzo 2025, quando i carabinieri lo avevano rintracciato a Telese. A suo carico un ordine di esecuzione della pena, ma di lui si erano perse le tracce da oltre un anno, al punto da essere dichiarato latitante. In quella occasione gli erano anche stati sequestrati 20mila euro, ma il sequestro era poi stato annullato dal Riesame, che aveva annullato il provvedimento, accogliendo il ricorso dell'avvocato Romolo Vignola, e gli aveva restituito i soldi.

Una somma  di cui Galdieri aveva spiegato la provenienza, sostenendo che si trattava dell'importo relativo al preliminare di vendita di un alloggio. Aveva anche precisato l'origine di altri 8mila euro, il corrispettivo di una prestazione professionale per il risarcimento dei danni ad una persona. Poi i domiciliari ad Amorosi e, ora, il nuovo arresto.