Un maxi-investimento da 245 milioni di euro per tentare di dare una risposta strutturale a un’emergenza che non conosce confini regionali: quella del diritto all’abitare. Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha presentato oggi "Ho.P.E. in Campania" (Housing Programma Europeo in Campania), il nuovo piano regionale destinato all'edilizia residenziale pubblica, sociale e alla rigenerazione urbana.
Manutenzione e dignità: la priorità del piano
Il cuore del programma non è solo la nuova costruzione, ma la messa in sicurezza dell'esistente. Fico ha posto l’accento sulla condizione di degrado in cui versano numerosi complessi di edilizia pubblica, definendo inaccettabili le attuali condizioni di vita in molti quartieri. «Il tema della casa è una delle sfide cruciali del futuro, non solo in Campania, ma in tutta Europa», ha dichiarato il Presidente. «Abbiamo deciso di intervenire con linee di investimento decise, partendo proprio dalle manutenzioni straordinarie». L’obiettivo dichiarato è la restituzione di dignità abitativa attraverso interventi mirati: riparazione di ascensori fuori uso, risanamento di solai pericolanti e, soprattutto, un piano capillare per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
A tal proposito, Fico ha citato il caso emblematico di Scampia: «Dopo 16 anni, sono state finalmente montate le rampe che permettono alle persone con disabilità di uscire di casa autonomamente. È un punto di civiltà che intendiamo replicare su tutto il territorio, con particolare attenzione all'edilizia di Caserta».
Rigenerazione urbana: da Taverna del Ferro a Scampia
Il piano entra nel vivo della pianificazione urbana attraverso un protocollo d'intesa siglato con il Comune di Napoli. L'accordo prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro specificamente destinati a interventi radicali: l’abbattimento e la ricostruzione. Le aree interessate rappresentano ferite storiche nel tessuto cittadino: Taverna del Ferro (San Giovanni a Teduccio), Scampia, con il consolidamento del progetto "Restart Scampia" poi i Bipiani di Ponticelli. L’approccio annunciato dalla Regione segna un cambio di paradigma: la priorità non è il consumo di nuovo suolo, ma il recupero e la trasformazione dell'esistente attraverso la rigenerazione urbana sostenibile.
Diritto allo studio e diritto all’abitare
Il programma "Ho.P.E." guarda anche alla popolazione studentesca. Secondo la visione della giunta regionale, il diritto allo studio universitario non può più essere scisso dal diritto all'abitare. Il piano prevede, dunque, investimenti specifici per alloggi destinati agli studenti, in un momento in cui il mercato immobiliare delle grandi città rende sempre più difficile l'accesso a canoni di locazione sostenibili.
La sfida è ambiziosa: trasformare il patrimonio abitativo pubblico da simbolo di emarginazione a infrastruttura sociale integrata. Fico assicura che i tempi saranno serrati, puntando su una gestione che coniughi «velocità, visione e pragmatismo». Resta ora da vedere come questa ingente mole di risorse verrà declinata nella pratica amministrativa e quanto velocemente i cantieri, spesso bloccati da anni di burocrazia, riusciranno a tradurre gli stanziamenti in soluzioni abitative concrete per i cittadini.