Le idee chiare dello staff del Benevento. Basta leggere le formazioni che sono scese in campo nel test con il Calvi. Due “undici” diversi nelle caratteristiche, sempre schierati col canonico 4-2-3-1, in cui sono evidenti i vuoti da colmare, considerando l'esigenza di avere almeno due interpreti per ogni ruolo. E' il caso dell'esterno sinistro alto. Nel primo tempo Floro ha schierato il giovane Battista, classe 2008. Un ragazzo di grandi prospettive, un mediano duttile, che si è adattato nel ruolo di esterno sulla corsia mancina. Ma lì, appare evidente, c'è una delle priorità di mercato. Bisogna sostituire inizialmente Simonetti, serve un elemento che possa surrogare le caratteristiche del romano, magari, perchè no?, presentare anche qualità maggiori. Nella ripresa è stata la volta di Logan, il brasiliano che ha quel ruolo cucito addosso. Se l'è cavata bene ancora una volta, spaziando per tutto il fronte d'attacco e segnando anche un gol. Ma, almeno per ora, rimane un diamante grezzo e tutto ancora da scoprire. Sarà il campionato di serie B a chiarire quali sono le sue qualità assolute.
Tumminello dietro la punta... e poi...?
Come sottopunta, o trequartista che dir si voglia, nella prima frazione ha giocato come di consueto Marco Tumminello. Piede fatato, grandi intuizioni, pronto anche a concludere abilmente a rete. L'alter ego non c'è. Floro nella ripresa ha schierato l'italo-bosniaco Mehic al suo posto. Il ragazzo, al di là di una condizione tutt'altro che ottimale, ha stentato a entrare nel ruolo, anche se fisico e mezzi tecnici non gli mancano. E' completo il reparto di esterni a destra con Pierozzi e Sernicola (e più avanti Lamesta e Schimmenti). L'ex cremonese, eventualmente, utilizzabile anche a sinistra. Anche per il ruolo di centrale di difesa in teoria manca ancora un pezzo: Saio e Caldirola sono scesi in campo nel primo tempo, Scognamillo e Viscardi nella ripresa. Considerato che il giovane della “cantera” è tra quelli che dovrebbero partire (Sorrento?), appare evidente che manchi quel tassello per rendere il reparto difensivo come un autentico bunker.
In attacco scalpitano Salvemini e Mignani
Numericamente il Benevento ha quattro attaccanti di spessore, tra prime punte e sedicenti trequartisti: Salvemini e Mignani, che hanno fatto la parte del leone in quanto a gol segnati, Tumminello, che è in ottime condizioni, ma salterà Coppa e prima di campionato, e Manconi, che dovrebbe cambiare maglia. Dunque anche il diesse Padella ha confermato che il Benevento è ancora alla ricerca di un attaccante. Operazione che non dovrebbe essere imminente, visto che quel mercato specifico si rinvigorisce nelle ultime battute. Infine il centrocampo. Lì la presenza di interpreti è massiccia: Maita (che ieri non ha giocato), Prisco, Siatounis (una scoperta), Talia, Kouan, lo stesso Mehic, oltre ai gioielli del 2008, Del Gaudio e Battista. Difficile pensare che ci sia una priorità lì in mezzo, soprattutto se l'esterno a sinistra avrà caratteristiche di “tuttocampista” come Simonetti.