di Paola Iandolo
La Suprema Corte di Cassazione, ha confermato la condanna tre mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena per falso in atto pubblico, al componente della commissione esaminatrice, il medico L.G.,in riferimento ad una irregolarità inerente ad una procedura concorsuale, per il conferimento dell’incarico di Direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia dell’ospedale Moscati di Avellino, bandito nell’anno 2016 e terminato il 14 gennaio 2019.
Le accuse
Il componente della commissione esaminatrice L. G. aveva attestato che non sussistevano situazioni di incompatibilità con i candidati che partecipavano al concorso, omettendo invece di comunicare che uno dei candidati era stato suo testimone di nozze nell’anno 2014.
Condanna definitiva
Dopo la sentenza del Tribunale di Avellino in primo grado e della Corte di Appello di Napoli in secondo grado, la sentenza definitiva dello scorso 14 luglio della Corte di Cassazione, ha reso giustizia al dottore Franco Triumbari, costituitosi parte civile ed assistito dall’avvocato Aniello Quatrano del foro di Nola.
La denuncia
Il processo penale - che ha poi portato alla condanna definitiva del componente della commissione esaminatrice L.G. - ha avuto preso il via dopo la querela sporta alla Procura del Tribunale di Avellino dal dottore Franco Triumbari, il quale aveva partecipato al concorso per l’incarico di Direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale Moscati di Avellino, ed aveva riscontrato delle anomalie che hanno avuto conferma con le indagini.