Montella

La morte improvvisa del dottore Silvestro Volpe ha travolto la comunità irpinia. Silvestro Volpe si è spento ieri a 68 anni nella sua casa di Montella, medico stimato, apprezzato ematologo dell’ ospedale Moscati di Avellino è stato sempre impegnato attivamente in varie associazioni di volontariato, sempre in prima linea. Lo contraddistingueva una sensibilità fuori dal comune, sempre disponibile verso i pazienti, sempre attento a facilitare l’esistenza di coloro che soffrono. Curava le patologie del sangue, aveva seguito le orme dello zio Ettore Volpe, che era stato primario del Moscati. Il dottore Silvestro Volpe grazie al suo approccio umano con i suoi malati, è stato medico di razza particolarmente amato dai suoi pazienti.

Il primario, il cordoglio del Moscati di Avellino

 Silvestro Volpe, direttore dell’Unità operativa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e direttore del Dipartimento Onco-Ematologico,  ha diretto per anni il Simt dell’Azienda con competenza, rigore, equilibrio e straordinario senso del dovere.  Nel corso della sua lunga carriera è stato anche direttore del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale Campania Nord, ricoprendo sempre gli incarichi con autorevolezza, competenza e spirito di servizio.

I funerali nella sua Montella

Questo pomeriggio, martedì 21 luglio 2026, alle ore 18 ci saranno i funerali nella chiesa di San Giuseppe a Montella. Silvestro Volpe lascia la molie Giovanna Alfieri, il padre Felice e la mamma Filomena Carbone, i suoi fratelli Ernesto, Ettore, Carlo e Sergio, le cognate, gli zii, i suoceri i nipoti e parenti tutti.

L'amore per la comunità

Confrate dell'Arciconfraternita di San Giuseppe Patriarca a Montella amava profondamente la sua terra, le sue radici, la sua storia la sua comunità. Passioni coltivate con tenacia e bellezza nella sua Montella, e non solo. Volpe era tra i redattori della rivista “Il Monte” dell’Arcinconfraternita del Santissimo Sacramento e curatore del bollettino del Santuario del Santissimo Salvatore.

I ricordi di amici, pazienti e colleghi

E sono tanti i ricordi di amici e colleghi, pazienti e conterranei del medico amato dalla sua cominità. "Caro Silvestro quanta grazia c'era nel tuo cuore, nella tua anima, e nella tua umanità, un uomo come pochi, di una cultura che va al di là della cultura umana , in te c'era tutto, la cultura senza umanità a cosa ci serve? Tu eri Colto di umanità!!! Se più persone fossero così il mondo sarebbe davvero migliore, sei stato un veicolo della Madonna più volte ne abbiamo parlato, la tua professionalità al servizio del debole, al servizio di tutti", scrive Francesca sui social.


Durante il Covid partecipò alle mie cure, se sono ancora qui è anche grazie a Silvestro

"Davvero una grande perdita.Ci ha lasciati il collega Silvestro Volpe, medico di indiscussa competenza dell'Azienda Moscati. Direttore del Dipartimento Onco-Ematologico. Durante il Covid aveva messo a punto il processo per la preparazione del "siero iperimmune", ottenuto dal sangue di pazienti che avevano superato la malattia. Due dosi di quel siero mi furono iniettate durante la mia lotta per la sopravvivenza mentre ero ricoverato, intubato, nel reparto di Rianimazione. Dopo alcuni giorni cominciai a migliorare e riuscii a venire fuori da una situazione drammatica. Se sono qui, sicuramente è anche merito suo. Ti ricorderò sempre. Ciao Silvestro", Scrive il dottore Carmine Sanseverino, uno dei medici simbolo della lotta al Covid.