Eboli

Emergono nuovi dettagli dall'inchiesta sul brutale omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni che domenica notte è stato trovato carbonizzato ad Eboli, in un terreno di località Cioffi. In attesa dell'autopsia che sarà effettuata nel pomeriggio presso l'obitorio dell'ospedale di Eboli, gli investigatori hanno raccolto nuovi elementi che renderebbero più chiara la dinamica dell'omicidio.

I primi elementi emersi dalla Tac

Dalla Tac, infatti, non sarebbe emersa la presenza di ogive e di segni riconducibili ad una ferita d'arma da fuoco. È escluso, dunque, che Luca Esposito sia stato ucciso con un colpo di pistola, ipotesi che in un primo momento non era stata esclusa in quanto nell'area era stato rinvenuto un bossolo. Dall'esame svolto in ospedale, sono invece affiorati i segni di una brutale aggressione: una frattura alla mandibola e ulteriori tumefazioni che andranno approfondite. Il sospetto concreto, dunque, è che il 53enne sia stato brutalmente pestato, prima di essere cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme.

Un "buco" di quattro ore

Carabinieri e Procura stanno passando al setaccio il cellulare del giornalista, nella speranza di riuscire a ricostruire le sue ultime ore di vita. Esposito avrebbe utilizzato per l'ultima volta What's App alle 22.47 di sabato, mentre l'allarme - inizialmente per un incendio – è scattato dopo le tre. Chi indaga sta provando a ricostruire cosa sia accaduto in quelle quattro ore di vuoto, nel tentativo di capire perché il 53enne si sia recato in quell'area isolata e se avesse concordato appuntamento con chi poi gli ha tolto la vita.

La verità dall'autopsia

Le prime risposte potrebbero arrivare dopo l'autopsia. Gli accertamenti medico-legali, infatti, serviranno ad appurare l'ora esatta del decesso e a definire se il giornalista fosse già morto nel momento in cui è stato dato alle fiamme. Bisognerà definire meglio, inoltre, la natura delle lesioni emerse dalla Tac e che, in questa fase, spingono gli investigatori ad ipotizzare che Esposito sia stato pestato con violenza prima di essere dato alle fiamme. L'autopsia sarà effettuata dal medico legale Gabriele Casaburi, incaricato dalla Procura di Salerno. L'avvocato Annalisa Califano, per conto delle sorelle di Esposito, ha nominato come perito di parte il medico legale Giuseppe Raimo.